
Archivio per settembre, 2009
mtvday
settembre 14, 2009sono lì all’mtvday, l’mtvday è un mucchio di ragazzi età scuola dell’obbligo che urla davanti ad un palco dove c’è uno che li scalda e urla, allora voi che state a destra, ci siete??? mi fate sentire la vostra voce??? e loro urlano e poi la cosa si ripete per la sinistra e per il centro e tutti questi ragazzi e ragazze urlano, c’è musica, la folla e una impalcatura, quella di mtvday piena di tralicci e video e la musica in realtà non si sente molto bene, è troppo sparata, rimbomba ma non gliene frega niente a nessuno, entra in scena uno che non conosco che fa una canzone pop e finisce il suo pezzo e allora tutti gridano e saltano, si vedono anche sul grande schermo mtvday e le ragazze agitano la grossa mano di gommapiuma verde che hanno dato all’ingresso, è una mano di gommapiuma verde con le due dita che dicono ‘vittoria’ anche se in verità un sacco di ragazzi hanno staccato il dito indice e quindi ora le mani dicono, ‘fottiti’, ma va tutto bene, la musica in salendo e ad un certo punto si spegne tutto.
la musica si stacca, torna un silenzio che fa paura, si sente il rumore della gente che cammina intorno, le voci, anche il presentatore si mette a parlare lontano dal microfono con uno dietro, i ragazzi iniziano a parlottare fra loro fumano, e una voce enorme che non si sa da dove viene dice QUARANTA SECONDI e io resto immobile a fissare questa festa che si è congelata e poi la voce dice TRENTA SECONDI e io capisco allora che è la pubblicità, mtvday è in diretta e ora nella televisione c’è la pubblicità e quindi è inutile continuare a essere felici, è inutile godere adesso perché non siamo in diretta, perché siamo coperti dalla pubblicità, DIECI SECONDI, NOVE, OTTO, SETTE, SEI, CINQUE e avanti fino a zero e di nuovo tornano le luci, la musica, i jingle, i ragazzi tornano ad urlare e il presentatore li incita di nuovo, li invita a godere, a venire in diretta. adesso ci siamo. ci siete. mi fate sentire la vostra voce?
h.p. e il r.m.
settembre 14, 2009non è che ho mal di testa. è che ho un foro che mi parte dalla cervicale e arriva dritto nella spina dorsale e lì scende verso il succo nucleico che mi tengo stretto nelle sacche seminali e questo foro è pieno di insetti del cazzo che non fanno niente in particolare, succhiano, suggono, secernono, nettano e in generale mi stramazzano morti nel tubo verso il basso e mi gonfiano evidentemente i testicoli che si appoggiano contro i pantaloni fatti di parti di insetto vertebrato, quindi raspigni, setolosi, rascosi e questo poggiamento ha un che di sodomitico e anche gonorreo o gomorreo in questo caso perché l’irtosità dei pantaloni spinge la sacca verso il retro e quindi i testicoli mi si allungano in forma penis, e s’addurano spingendo contro lo magister canalis e dopo un po che spingono, al primo rilassamento del suddetto canale, quelli entrano dentro e lì si aprono a fiore e secretano succhi e carogne di insetti morti che adesso iniziano a perdere liquidi e io mi sento pieno dal di dentro e inizio a fare della gemitosi, tipo ahh o ehh, faccio lo sguardo un po’ sognante di chi soffre perché l’ha presa in culo, ma anche gode, perché poteva prenderla in posti meno nobili del culo, tipo la bocca.
le carogne di insetto contengono naturalmente uova, che a contatto con i succhi e la marciscenza dei propri progenitori iniziano a sudare e mollicciare e scuotersi e poi si aprono e escono questi cosi che non sono ancora insetti ma hanno fame e quindi per non sbagliare mangiano ogni cosa a partire da loro stessi, si amputano zampe, chele, chitine, peducelli ambulacrali, parti mie interne che -velenose- li mazzano. e quelli marciscono ancora con i loro padri in una specie di grande campo di battaglia notturno dove teschi di vinti e vincitori giacciono uno accanto agli altri e dove raminghi si muovono cani e donne gementi in cerca di pezzi ancora atti a dar godimento, sì narra che harry potter, cedendo alle lusinghe della carne ed avendo erezioni parziali e scarsamente soddisfacenti, effettuò su se stesso una magia ‘rigor mortis’ che in effetti gli diede un solido risultato se non fosse che dopo qualche giorno la parte di corpo su cui aveva effettuato la magia cominciò a puzzare e riempirsi di insetti e perdere liquidi e allora terrorizzato harry andò da ermione spiegando con vergogna l’accaduto e ermione disse che usare il ‘rigor mortis’ non era stata una buona idea e che lei -rossore sulle gote- quando doveva usare qualche incantesimo del genere, usava il ‘semper erectus’, che tutti i ragazzi usano il ‘semper erectus’, tutti i ragazzi sanno che in quei casi basta un ‘semper erectus’ per farci una figura almeno almeno dignitosa, non certo un rigor mortis, dannazione harry, non un rigor mortis! e allora harry fissa il vuoto, non guarda ermione negli occhi, poi la guarda per un secondo, poi guarda nel vuoto e dice ma perché tutti i ragazzi sanno queste cose e non io, perché sono sempre diverso dagli altri! e resta zitto con lo sguardo serissimo e ermione lo guarda come una madre buona e dice eh harry, perché tu sei il prescelto e ride, e harry capisce che ermione lo sta prendendo per il culo e ride anche lui e si scioglie e alla fine dice, ma cosa posso fare per il rigor mortis ora, e ermione dice eh harry harry, c’è una magia per togliere l’incantesimo del rigor mortis, ma devo farlo io, e così ermione si inginocchia, lo sbottona e inizia a fare questo lungo controincantesimo che harry non dimenticherà facilmente.
tokyo ska paradise orchestra
settembre 12, 2009
fase 4
settembre 11, 2009No aspetta seguimi un attimo. Il punto è che il tuo traguardo è il mio punto di partenza. Ci sei? mi segui? Che tu hai un traguardo ok? e ci arrivi e sei soddisfatto e fai tutte quelle cose che fai quando sei soddisfatto: ti guardi intorno con aria soddisfatta, sorridi, ti ravvii i capelli (se li hai ancora), ti asciughi il sudore, annusi il profumo della vittoria. Ti adagi, insomma, ok? per un attimo. Ti riposi. Non c’è niente di male: sei soddisfatto. Solo che io da lì sono partito, dal tuo traguardo, io sono partito. Per cui di cosa stiamo a parlare? giusto? Ok possiamo a parlare, possiamo continuare a parlare se la cosa ti fa piacere, certo, non c’è niente di male anzi, e lungi da me il giudizio, questo lo sai bene, lungi da noi il giudizio, e quando dico “lungi” intendo proprio “lungi”, ci sei? siamo d’accordo su questo? Lungi da noi, quel cazzo di giudizio. Ma tu sei là, sei arrivato là e resti là, e io sono qui e tu resti là in fondo che ti vedo piccolissimo sempre più piccolo, perché sto andando, seguimi, sto andando, sto scivolando lungo una china pericolosa, questo me lo diceva la mia prof di matematica, “lei” mi ripeteva sempre, “lei sta scivolando lungo una china pericolosa”, e diceva anche sempre: “avete capito ragazzi?” Lo diceva spesso, non richiedeva risposta, parlava e spiegava e poi si fermava e diceva: “avete capito ragazzi?” E poi riprendeva a parlare, non si curava della risposta. Perché sapeva che alcuni avevamo capito, altri no, alcuni avevamo un traguardo e altri partivamo da quel traguardo. Ok? Avete capito ragazzi? Giù lungo una china pericolosa dritti sparati verso il Punto Improprio. Te lo ricordi il Punto Improprio? Quel punto dove si incontrano due rette parallele. Lo so che non te lo ricordi. Tu sei perpendicolare giusto? mi sbaglio? Sei perpendicolare, io sono parallelo. Anche quando sono da solo sono parallelo. Potrei dirti che il mio traguardo è il Punto Improprio, potrei dirtelo ma non te lo dico. Ok? non te lo dico, ti dico. Parliamo di fatti, il Punto Improprio non sono fatti, le rette parallele o perpendicolari non sono fatti, sono niente, stiamo a parlar di niente, parliamo di fatti. All’inizio sei sperso e questo è un fatto. O no? Sei sperso, è l’inizio, sei sperso e ci resti un po’. Sperso. Tipo fase uno. Poi ti adatti. Fase due: ti adatti. Non sei più sperso, sei adattato. Tipo un liquido quando lo versi in un contenitore che prende la forma del contenitore. E poi danzi. Ci sei? La fase tre è quando danzi, velocemente, ogni tanto inciampi ma continui a danzare, ogni tanto barcolli o perfino cadi ma continui a danzare perché la danza non si può interrompere: ti rialzi e continui a danzare. Non è che torni alla fase due, giusto? Non è che perché cadi torni alla fase due. Resti lì, nella tre, e danzi. E poi padroneggi. Nella fase quattro. Padroneggi ok? Hai il controllo, prima danzavi ma non avevi il controllo, adesso hai il controllo e padroneggi. Quarta ed ultima fase. E quando padroneggi che fai? Beh hai due opzioni, è di questo che stiamo parlando. Aspetta seguimi un attimo, ho quasi finito. Due opzioni e cioè, o ti fermi o passi oltre. Ti fermi e resti lì a padroneggiare, oppure passi ad altro e torni sperso. Resti nella fase 4, fermo, o ricominci dalla fase 1. E parlare possiamo parlare parlare parlare all’infinito, ma la questione resta questa no? mi sbaglio? Così semplice da sembrare squallida.
settembre 11, 2009
è iniziato wimble.doc
noi ci stiamo già scaldando ai lati del campo.
io, se fossi stato berlusconi, non l’avrei fatto morire mike buongiorno
settembre 10, 2009io, se fossi stato berlusconi, non l’avrei fatto morire mike buongiorno. capisco che si era interrotto un rapporto lavorativo, ma non l’avrei fatto morire solo per questo. perché mike buongiorno era qualcosa che andava salvaguardato, era un simbolo. qualcosa di importante per gli italiani, come la gregoraci, come squillante, come la d’addario. era qualcosa che tutti gli italiani riconoscevano, di qualsiasi ceto sociale. intellettuali come andrea inglese, anche lui per strada avrebbe riconosciuto mike buongiorno. il mio meccanico di magic bike che da due settimane dice che sta aspettando un pezzo e quindi io vado a piedi, anche lui avrebbe riconosciuto mike buongiorno. anche se quando mi dice che non può aggiustare la mia moto perché è pieno di lavoro ha sempre le mani pulite, anche lui avrebbe riconosciuto mike buongiorno. perché mike buongiorno era nato prima di me, quando io sono nato mike buongiorno c’era già ed era già conosciuto da tutti gli italiani. non ho potuto fare a meno di conoscere mike buongiorno perché era già storia quando io sono nato. se avessi potuto scegliere forse non avrei voluto mike buongiorno, non avrei voluto il rischiatutto e non avrei voluto delle ragazze carine che girano le lettere. applausi. non avrei voluto tutto questo, ma quando io sono nato questo era già un pezzo d’italia. applausi. però se io fossi stato berlusconi non lo avrei fatto morire. adesso lo bruceranno mi hanno detto, anche questo non lo avrei permesso. avrei cercato una scelta differente, in linea con la sua storia, che è poi la storia d’italia. tipo lo avrei tassidermizzato. lo avrei svuotato delle interiora e lo avrei riempito con della paglia e poi lo avrei lasciato in bella vista, come padre pio, come don orione. vestito, in piedi con un braccio tirato in alto come a dire, allegriaaa. un sorriso cattivo sulla bocca. applausi. se io fossi stato berlusconi avrei fatto questo, lo avrei fatto per amore, lo avrei tassidermizzato e me lo sarei messo a villa certosa, in ingresso, così tutti quelli che entrano in villa certosa vedono mike buongiorno tassidermizzato che dice allegriaaaa, cioé non lo dice davvero, ma ha come l’espressione del volto e del corpo di quando dice allegriaaa, e tutti lo guardano e lo riconoscono e pensano alla storia d’italia. applausi. e lo amano. applausi.
ciao mike è stato bello, breve (si fa per dire) ma intenso
settembre 10, 2009quindi arrivo al lavoro e tutti sono straniti, la radio è spenta e tutti fanno le loro cose con aria abbacchiata senza parlare, e io dico beh ragazzi che c’è cos’è successo, e tutti mi guardano straniti con occhi vuoti e scuotono il capo e non mi rispondono, e allora vado in cucina e dico ehi chef, ma che cazzo è successo che cos’hanno tutti, e lo chef mi guarda anche lui stranito e abbacchiato e mi dice ma dove vivi su marte? non li leggi i giornali non guardi la tv? e dice che è morto mike bongiorno e io dico ma come è impossibile, ma lui mi garantisce che è vero che c’è scritto sul giornale e io dico ma dai mike bongiorno è impossibile, mike bongiorno è tipo andreotti non può morire, eppure è morto dice lo chef e io dico beh e allora? cioè che cazzo avete da essere tutti straniti e abbacchiati? voglio dire, era ora no? insomma era 200 anni che c’era mike bongiorno in tv ed era in vacanza a montecarlo dove preparava ancora altre cose per sky e voleva affliggerci ancora per altri 200 anni e insomma era ora, vuol dire che comunque prima o poi morirà anche andreotti vuol dire che c’è ancora speranza, non capite la morte di mike bongiorno è un segno di speranza che c’è ancora speranza per questo fottuto piane
settembre 7, 2009
quello che vorremmo dirvi è che tutto quello che cercate e che vedete sono cose che abbiamo e che metteremo lì per tenervi un po’ quieti. per fare in modo che vi abituiate al fatto che state facendo una vita di merda e che tra poco, un tempo considerevolmente breve date le premesse, tirerete le cuoia. quando sarete sul letto di morte oppure starete piangendo su qualche cazzo di scalino in qualche cazzo di scala, allora non vi verranno bene le prese usb, non vi servirà a nulla l’alta fedeltà, non ve ne farete niente della vostra tessera soci. vi renderete conto che state vivendo in un grande ipermercato e che voi siete solo dei clienti. il nostro scopo, di noi scrittori di lamerotanti, è aiutarvi in questo processo.
quello che scriviamo è un prodotto per l’intrattenimento, per farvi stare buoni ed evitare che facciate troppo danno prima del tempo. fare in modo che tutto vada avanti nonostante voi. quindi restate calmi, fato un grosso respiro, inspirare ed espirare, aprite gli occhi, mettete la mano sul mouse, l’altra sui testicoli (vostri se li avete, di altra persona se ne siete sprovvisti (gradirà)), e anche oggi è un altro giorno, identico a quello di ieri nonostante le migliaia di novità con cui stiamo per annegarvi. non preoccupatevi: queste novità finiranno prima di voi.



