ciao amore ti scrivo questo messaggio perché siamo schifati. siamo stanchi e stufi e siamo schifati, siamo schifati di scrivere. siamo schifati perché lo abbiamo fatto in ogni posizione, siamo stati creativi e creatori e poi siamo anche stati assoldati, ci siamo lasciati insultare, ci siamo lasciati editare, ci siamo visti tradire e lodare da gente che, potendo, avremmo preso a ceffoni sulla faccia, e non potevamo. siamo schifati perché quello che scriviamo non dura e perché quello che scriviamo deve apparire, altrimenti non lo abbiamo scritto. deve apparire e deve fare senso, la gente deve parlare di quello che abbiamo scritto, altrimenti non esistiamo, stiamo male anche fisicamente. siamo schifati perché quello che scriviamo viene omogeneizzato, masticato e poi messo in barattolini semitrasparenti, con una data di scadenza e questo ci fa stare male. siamo stufi perché adesso vediamo che tutto quello che abbiamo scritto, tanto di quello che abbiamo scritto, era inutile. abbiamo steso i nostri a4 uno davanti all’altro fino a fare un tappeto bianco e nero e tutto quello, che era tanto, era uno schifo, era tutto sbagliato. non potevamo tornare indietro e correggere, abbiamo scritto cose sbagliate parlando di cose sbagliate, lo abbiamo fatto per decenni. eppure quelle cose, così schifose, ci piacciono ancora adesso.
siamo schifati perché c’è gente splendida come noi in giro e non vogliamo fargli del male, non vogliamo spingerli via per entrare prima di loro nell’entrata di sicurezza. non pensiamo che spingere via queste persone possa farci bene, in prospettiva, non ci darà la felicità.
siamo schifati perché l’entrata è grande e grossa, ci può fare male, ma vista in prospettiva è debole e malata, così ci viene anche voglia di difenderla. di chiamarla con tenerezza e di considerare quelli che ci sono dentro, quelli che sono dentro e sono forti e taglienti, considerarli come degli arrivati alla malattia, persone che stanno dentro alla grande carogna.
immaginatevi una grande carogna sopra dei carri che rotola lentamente. eppure noi da sotto non possiamo non amarla perché quella carogna porta in se i semi della vita, che sono poi le cose schifate che abbiamo scritto e ricopiato, ristampato e editato e messe nei vasetti e aperto e rimangiato e rivomitato.
quella grossa carogna ci ha stufato, non ne possiamo più e quindi abbiamo scritto questo breve messaggio di amore, perché non siamo in grado di scrivere oltre, eppure lo facciamo e lo faremo ancora finché morte non ci separi, amore, ciao.


