Io a volte mi chiedo, presidente Koch,
ma tu senti davvero la nostalgia del passato?
In questa notte stellata, presidente Koch,
io mi chiedo: quando tu ci pensi
vorresti davvero tornare dalla tua bella al casolare?
Io a volte mi chiedo, presidente Platania,
ma tu hai mai chiesto a Roma de nun fa la stupida?
De datte ‘na mano a faje di’ de sì?
Mi chiedo, a volte, presidente Platania:
ma davvero pensi che si possano sceje le stelle più brillarelle?
Io a volte mi chiedo, presidente Venerandi,
ma pure tu hai la faccia un po’ così, l’espressione un po’ così, mentre guardi Genova?
E davvero ti senti un po’ randagio, e circospetto ti muovi ogni volta che l’annusi?
Cos’è Genova per te, presidente Venerandi,
che te ne stai in fondo alla campagna?
Io a volte mi chiedo, presidente Mazzetti,
ma ti è mai capitato di dire arrivederci Roma? Davvero, dico.
E poi goodbye goodbye au revoir?
E sei stato a pranzo a Squarciarelli, fettuccine e vino dei castelli? Eh, presidente Mazzetti?
E quella “ciumachella” ch’era tanto bella, e gli hai detto sempre no?
Io sono el presidente Blo e vivo fuori, in questo cosmodromo messicano.
Vi scrivo affinché anche voi sappiate che il cielo è un gigante, la vita è un acquario
e, sopra di me, la luce è immensa.
(courtesy of Secondo Casadei, Paolo Conte, Claudio Villa, Francesco De Gregori)


