Allora ho comprato questo hemingway che si chiama “avere e non avere” e sono tre racconti con protagonista il contrabbandiere harry morgan che contrabbanda merci e persone a cuba negli anni trenta o forse quaranta. Sono racconti di azione, c’è molta azione in questi tre racconti che formano un romanzo. C’è harry morgan che beve delle birre e ha bisogno di soldi e va al bar dell’isola e beve dei whisky o altre bevande alcoliche e incontra dei cinesi e fa affari con dei cinesi, si mette d’accordo per trasportare dei cinesi in un posto. E poi quando arriva sul luogo dell’appuntamento succedono dei casini e lui è costretto ad ammazzare il capo dei cinesi e fa salire tutti i cinesi nella stiva e poi li sbarca sulla spiaggia dieci metri più avanti. Poi c’è il suo aiutante che si chiama eddie qualcosa che è sempre ubriaco, e harry morgan ha pietà di lui che lo vede sempre ubriaco e buono a nulla e a un certo punto pensa anche di ammazzarlo ma poi non lo ammazza. Poi c’è harry morgan a letto che parla con sua moglie e fanno l’amore e lui dice di fare piano che svegliano le bambine. La moglie di harry morgan è molto innamorata di harry morgan e anche lui di lei, la chiama “vecchia” in un modo che si capisce che la ama molto per il fatto che resta al suo fianco anche se fa dei lavori di merda e spesso è costretto a comportarsi di merda, tipo bere o uccidere dei cinesi. Questa storia dei cinesi è nel primo racconto che si chiama “primavera”. Nel secondo racconto che si chiama “autunno” facciamo la conoscenza di altri personaggi che abitano o risiedono o sono di passaggio lì a cuba e frequentano lo stesso bar dove va harry morgan tra cui uno scrittore un avvocato un professore tutti che bevono parecchio e vanno a letto con le mogli degli altri come in ogni hemingway che si rispetti. Poi c’è lo scrittore che si chiama richard gordon che va a letto con la moglie di non ho capito chi e quando rientra sua moglie lo lascia e fanno un discorso lungo diverse pagine che da solo vale tutti i 7,80 euri del prezzo di copertina. Poi nel terzo racconto che si chiama “inverno” harry morgan si impaciuga in un losco affare con dei cubani poco raccomandabili e va beh, io era parecchi anni che non leggevo un hemingway e son stato contento di averne comprato uno alla stazione l’altra mattina, che è sempre fico leggere hemingway, se son parecchi anni che non leggi un hemingway.


