facevo questo sogno che baciavo questa donna nuda da dietro e a un certo punto lei si è tolta la testa e l’ha posata e io ho pensato, beh posso sempre baciarle le spalle.
ero in questo piccolo slargo, mi ero messo a torso nudo, ero sudato marcio ed era tutto buio, dietro di me c’era questa galleria scavata nella roccia con dei neon irreali che la illuminavano e davanti a me una scalinata enorme che finiva nel cimitero, con le sue lucine sperse per tutta la vallata, e io ero con i pugni ai fianchi che ripetevo per la sesta volta una forma hung gar, e tutto questo per un attimo mi è sembrato così assurdo e bello.
simone ride e gioca con i miei pantaloni e qualunque cosa io gli dica non la sente perché la sua risata è interna è irrefrenabile, cerca di mettermi le mani in tasca e prendermi quello che c’è dentro, lo fa e ride senza fermarsi è un gioco così assoluto.
in sogno appare prince, è invecchiato un sacco, non ha voce, raschia la voce e mi dice oh vetz e mi chiede qualcosa, forse da bere e poi si mette a fissare la parete che è piena di mosche.
una cosa che ho pensato ieri era questo racconto di una astronave che scende su un pianeta di rocce e pietra e una mosca terrestre che era rimasta dentro l’astronave nascosta tra i vestiti di uno finisce sul pianeta e poi qualche secolo dopo altri astronauti vanno su questo pianta ed è tutto un roteare di mosche, a migliaia, solo pietra e nel cielo nero nugoli scuri di branchi di mosche, come nuvole immense di mosche velocissime e gli astronauti sono spaventati chiaramente.
io che scrivo un pezzo in cui dico che secondo me berlusconi dice che basta, che come cittadino italiano, anzi come rappresentante dei cittadini, lui ha il dovere morale di difendere le istituzioni e quindi chiede espressamente di essere giudicato anche per i processi che sono andati in prescrizione, che ci ha pensato molto e che ritiene immorale che qualcuno possa anche solo pensare che lui abbia rubato, o pagato giudici per mentire o abbia concusso o avuto rapporti con la mafia, o cose del genere, che non è civile (sono parole sue: “non è da paese civile”) che “un giovane italiano che ruba una mela vada in carcere e io, che sono accusato di reati sostanzialmente più impattanti” (sono sempre parole sue, sto copincollando) in pratica non venga neppure giudicato per decadenza dei termini o per prescrizione. e in questo racconto berlusconi faceva un discorso del genere e la cosa divertente del racconto era che la cosa è paradossale, perché è un discorso naturale, etico, normale, ma fuori del mondo reale e comunque poi il racconto non l’ho scritto.


