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	<title>Commenti a: Vita col mare</title>
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	<description>Facciamo della facile ironia perché la difficile non la capireste.</description>
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		<title>Di: fabrizio venerandi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[fabrizio venerandi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Dec 2009 08:40:51 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il libro è diviso in tre parti. Nella prima parte un marinaio, secondo di una possente nave mercantile guidata dall&#039;eccentrico e misterioso Lecoque, scende a terra a Muggia, vicino a Trieste per riposarsi. Lì vede una una donna per strada e la segue. La donna, Angelina, non gli dà corda e lui la segue fino a casa chiedendo ospitalità, inutilmente. L&#039;uomo se ne va scornato e riparte per un viaggio in mare, ma ritorna alla casa della donna all&#039;approdo successivo per chiedere ancora ospitalità. Qua la donna lo fa entrare malvolentieri raccontando di avere come ospite uno scimmiotto, un uomo dalle fattezze di scimmia, molto cortese di giorno, ma che di notte batte contro la porta della stanza della donna facendo profferte oscene. La donna non riesce a cacciarlo. Il marinaio prova ad allontanare l&#039;uomo/scimmia, ma viene ferito: lo scimmiotto ha un coltello. Il marinaio promette di liberare la donna dallo scimmiotto ma poi si allontana dalla casa e viene preso dal desiderio di tornare in mare, sulla terra si sente legato. Si ubricaca, e poi torna dalla donna, con uno strampalato piano per cacciare lo scimmiotto. Nella notte il marinaio e la donna si ritrovano nello stesso letto e mentre lottano arriva lo scimmiotto. Segue collutazione tra uomo e scimmiotto nel mezzo della quale la donna dice allo scimmiotto di andarsene, che appena se ne sarà andato lei andrà a letto con il marinaio. Lo scimmiotto si mozza un dito con il coltello e se ne va per sempre. La donna il giorno dopo seppellisce il dito nel giardino. Il marinaio riprende la via del mare, ma ogni volta che ritorna a terra va da Angelina con cui ha un rapporto fortemente sensuale e fisico. La seconda parte vede Lecoque ammalato, trasportato a terra moribondo chiede di essere portato da Angelina. La donna prima cerca di cacciarlo, poi lo cura in cambio di pezzi della nave, ogni piatto cucinato il vecchio capitano le dona un pezzo della nave. Angelina teme di essere truffata ma cura il capitano fino alla morte. Alla morte del capitano c&#039;è una ricerca del suo tesoro, che l&#039;uomo aveva seppellito proprio nel punto in cui Angelina anni prima aveva sepolto il dito dello scimmiotto. Intanto il marinaio si ammala durante un viaggio, viene bloccato in quarantena e quando torna non è più lo stesso. Sa che la nave adesso è di Angelina e soffre nello stare a terra. Chiede ad Angelina di sposarlo e Angelina dice che lo sposerà e che venderà la nave. Nella terza parte il marinaio, la notte prima del matrimonio, abbandona Angelina per andare alla ricerca della nave, trasportata nel frattempo a Trieste. Tenta di salire sulla nave abbandonata ma viene scacciato dallo scimmiotto. 
Il finale è da leggere.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il libro è diviso in tre parti. Nella prima parte un marinaio, secondo di una possente nave mercantile guidata dall&#8217;eccentrico e misterioso Lecoque, scende a terra a Muggia, vicino a Trieste per riposarsi. Lì vede una una donna per strada e la segue. La donna, Angelina, non gli dà corda e lui la segue fino a casa chiedendo ospitalità, inutilmente. L&#8217;uomo se ne va scornato e riparte per un viaggio in mare, ma ritorna alla casa della donna all&#8217;approdo successivo per chiedere ancora ospitalità. Qua la donna lo fa entrare malvolentieri raccontando di avere come ospite uno scimmiotto, un uomo dalle fattezze di scimmia, molto cortese di giorno, ma che di notte batte contro la porta della stanza della donna facendo profferte oscene. La donna non riesce a cacciarlo. Il marinaio prova ad allontanare l&#8217;uomo/scimmia, ma viene ferito: lo scimmiotto ha un coltello. Il marinaio promette di liberare la donna dallo scimmiotto ma poi si allontana dalla casa e viene preso dal desiderio di tornare in mare, sulla terra si sente legato. Si ubricaca, e poi torna dalla donna, con uno strampalato piano per cacciare lo scimmiotto. Nella notte il marinaio e la donna si ritrovano nello stesso letto e mentre lottano arriva lo scimmiotto. Segue collutazione tra uomo e scimmiotto nel mezzo della quale la donna dice allo scimmiotto di andarsene, che appena se ne sarà andato lei andrà a letto con il marinaio. Lo scimmiotto si mozza un dito con il coltello e se ne va per sempre. La donna il giorno dopo seppellisce il dito nel giardino. Il marinaio riprende la via del mare, ma ogni volta che ritorna a terra va da Angelina con cui ha un rapporto fortemente sensuale e fisico. La seconda parte vede Lecoque ammalato, trasportato a terra moribondo chiede di essere portato da Angelina. La donna prima cerca di cacciarlo, poi lo cura in cambio di pezzi della nave, ogni piatto cucinato il vecchio capitano le dona un pezzo della nave. Angelina teme di essere truffata ma cura il capitano fino alla morte. Alla morte del capitano c&#8217;è una ricerca del suo tesoro, che l&#8217;uomo aveva seppellito proprio nel punto in cui Angelina anni prima aveva sepolto il dito dello scimmiotto. Intanto il marinaio si ammala durante un viaggio, viene bloccato in quarantena e quando torna non è più lo stesso. Sa che la nave adesso è di Angelina e soffre nello stare a terra. Chiede ad Angelina di sposarlo e Angelina dice che lo sposerà e che venderà la nave. Nella terza parte il marinaio, la notte prima del matrimonio, abbandona Angelina per andare alla ricerca della nave, trasportata nel frattempo a Trieste. Tenta di salire sulla nave abbandonata ma viene scacciato dallo scimmiotto.<br />
Il finale è da leggere.</p>
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		<title>Di: federico plafoniera</title>
		<link>http://lamerotanti.com/2009/12/01/vita-col-mare/#comment-50</link>
		<dc:creator><![CDATA[federico plafoniera]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Dec 2009 19:24:11 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[uno scimmiotto, eh? mmmh...]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>uno scimmiotto, eh? mmmh&#8230;</p>
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