poesie d’appartamento #1

gennaio 5, 2010

ho pensato che certe cose non mi salve
ranno, non mi salveranno i figli non la
radio non mi salveranno le onde tele
patiche e nemmeno hollywood, niente

di tutto questo mi salverà. ho pensato che
sto male e che questo male quando se ne
va, mi lascia una parte del suo esserci sta
to. ho pensato che se muoio, ci sono stato

poco. ho anche pensato che certe parole
parole che non ho detto io, sono più
dentro di me di quelle che ho scritto, che
ho detto al porto antico quando piangevo.

ho pensato che in fondo non è così inter
essante. ho pensato che da solo in un a
ppartamento alle undici di sera seduto in
cucina con i piatti da lavare, sarei solo

come adesso. ho ballato da solo mentre
mi sono proprio chiuso dentro in cucina
stavo cucinando e mi sono messo a balla
re e saltavo non pensavo a niente ero un

corpo. ho sudato ero per terra in cucina.
ho pensato comunicare non è mai stato
così importante, ho pensato che fredde
le piastrelle, ho anche pensato vorrei che

dicevo, amore, vorrei che ti ricordassi di
me nei miei giorni migliori, che erano
identici a questi, sono andato a cercare un
libro, ho spostato dei mobili sempre

gli stessi. ho sudato e ho goduto, non pensa
vo a niente. l’armadio era immenso sopra
di me, ho pensato a cosa, a niente ho sudato
sono caduto di nuovo, stavo fermo ero bravo.

Una Risposta to “poesie d’appartamento #1”

  1. giadep Dice:

    sarà che tutta la risacca di paro
    le andate chissà dove, saranno.
    ciao.
    come avere un tuo indirizzo mail?

    g.


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