Seguitemi. Se è vero che i fogli di carta A4 pesano 80 grammi al metro quadro allora significa che un singolo foglio A4 pesa circa 12 grammi. Ora calcolando che io ogni volta ricavo quattro foglietti da un singolo foglio A4, semplicemente piegandolo e strappandolo con le mani, e che ognuno di questi foglietti pesa dunque 3 grammi e, ancora, che io consumo almeno una decina di foglietti al giorno, allora 3 grammi per 365 giorni fanno più o meno un chilo di carta all’anno, cioè trenta chili di carta in totale. Dove voglio arrivare? Ora ve lo spiego.
Trenta chili di carta sono davvero pochi. In tutta la mia vita, da quando sono uno Scarabocchiante intendo, ho imbrattato solo trenta chili di carta. Niente in confronto al mitico Abelardi che nel Seicento alla corte dei Bentivoglio riuscì a imbrattare mezzo quintale di vergatina fine, una quarantina di chili di carta pecora e perfino una decina di fogli di papiro autentico, cosa che mandò su tutte le furie il conte. Ma niente anche in confronto al mio amico Enrico che un chilo di carta lo annerisce in sei mesi.
Non c’entra – e su questo punto voglio essere onesto – la grossezza della punta del marker o la rarefazione del tratto. Uno Scarabocchiante alle prime armi sarebbe portato a pensare che con un Fibracolor punta 9, limitandosi a fare una croce a foglio, uno potrebbe liquidare una risma di A4 in un quarto d’ora. Non è così. Le Cronache riportano i casi simmetrici ed esemplari del Pranteda – che a Napoli fu etichettato come minimalista sia perché scarabocchiava un solo post it al mese sia perché non faceva altro che punti sbaffati e in rarissimi casi triangoli – e di Matilde Affori che viene ricordata come “La Tessitrice” per il suo stile di ricamo intrecciato (matita HB le righe diagonali, Tratto Clip verde le orizzontali), incessantemente la stessa trama, giorno dopo giorno, fino alla cupa campitura di centoventisei chili di fogli A3 ancora gelosamente custoditi da un collezionista texano.
Ripeto, non è una questione di tempo o di fatica. E non è neanche una gara a chi sparge più inchiostro sulle fibre della cellulosa. No, la differenza tra uno Scarabocchiante degno di passare alle Cronache e un comune imbrattacarte la fa il progetto. E io il progetto non ce l’ho.
(1 – continua)



gennaio 19, 2010 a 5:01 pm
Non sarà il tuo modo di passare alle Cronache come imbrattacarte? Attendo con ansia il seguito.
gennaio 20, 2010 a 1:59 pm
Mi piacerebbe leggere una comparazione tra i vari readers (kindle iliad ecc) fatta da voi.