
Le lettere della scimmia rappresentano il grado di scimmia che ti separa dall’esame. La cosa funziona pressapoco così, quando l’esame è tra due o tre mesi il tuo grado scimmia è bassissimo e quindi studi per l’esame nell’aula E. L’aula E è grande, luminosa, vicino al distributore delle patatine, è piena di ragazzi e ragazze simpaticissimi, ci vai con i tuoi libri e un po’ studi per l’esame e un po’ chiacchieri, mangi le patatine, ascolti il walkman, ridi. La tua scimmia è al grado E, si toglie le zecche, si fa i fatti suoi.
Quando manca un mese e mezzi passi all’aula D perché nella E in effetti c’è un po’ troppo casino e non riesci a studiare e inizi a capire che sei indietro che non hai finito il programma e, insomma, visto da un altro punto di vista un mese e mezzo sono sei settimane, sei settimane non sono niente e la gente che trovi nell’aula D è gente nervosa, che ha lo sguardo fuggente, cordiale ma di poche parole e tu studi.
Quando manca meno di un mese inizi a non sopportare chiunque sia nell’aula D. Odi la ragazza che fa sempre tick, tick con la penna, il ragazzo che tossisce ogni tre pagine, quello che sfoglia il libro con la stessa grazia con sui si sbatte un lenzuolo, quindi ad un certo punto non vai più nel’aula D ma passi all’aula C.
Quando passi nell’aula C la tua scimmia ti ha già scoperchiato il cervello e sta cercando tra il pelo qualcosa. L’aula C è abitata solo da ombre, non sono ragazzi e ragazze, sono le loro immagini sbiadite. Vedi i corpi aggrappati alle pagine di libri sottolineati di ogni colore possibile, senti il loro odore animale di chi non ha più il tempo di lavarsi perché mancano solo due settimane, solo due settimane, non hai tempo di parlare, respirare, puoi solo entrare dentro al libro, ripassare il programma che ormai è dentro di te fa parte del tuo dna. Quando la scimmia finalmente trova tra i suoi peli il cucchiaino d’argento e lo immerge nel tuo cervello sei già passato nell’aula B.
L’aula B è un sacrario. E’ piccola, buia, nessuno ci entra, le anime che ci sono dentro ci arrivano per passaggi sconosciuti, oppure ci sono sempre state. Se un ragazzo apre per errore la porta dell’aula B sente il respiro di gelo uscire e richiude subito. Mancano due giorni all’esame, quelle cose che sono dentro all’aula B potrebbero fare di te qualsiasi cosa se solo lo volessero, ma non vogliono. Tu non sei niente per loro, non esisti. Esiste solo l’esame, che è adesso, ed esiste la scimmia che dorme ridendo sulla spalla con la pancia piena fino al midollo.
L’aula A non esiste, in nessuna università e infatti anche nella Boston University dopo la B c’erano solo i corridoi che continuavano verso nord, sud e sudovest.


