Come farsi del zen a casa propria
luglio 13th, 2010 § Lascia un commento

di Steno Antre
Entropista e tassidermista.
Intanto bisogna fare basta, smetterla con queste mode tipo dei sassolini, acque liturgiche, niente, basta, ci vuole una pulizia interna, intanto prima dovete piantarla di fare casino. Poi, ci si spoglia, punto. Una volta spogliati, si va in bagno, dico spogliati nudi. In bagno si prende il coso, quello arancione. Lo si riempie di acqua bollente, ma bollente bollente e poi ci si siede a gambe incrociate davanti al clistere, chi ci riesce; tipo io che ho la schiena incancrenita, uso uno sgabellino. Ma sarebbe meglio a gambe incrociate, no?, solo che io ho la schiena che è un pezzo di legno, soffro dalla santa mattina alla sera. Anche adesso sono qua che sento delle fitte che mi trapassano. Comunque si prende il clisterino e ci si mette in posizione ‘della media apertura’, vedete l’immagine.

A questo punto si alza con una cannula lo scroto e si infila con una certa determinazione il clistere e poi si fa, si schiaccia un po’. Se a questo punto si sente un dolore lanciante, vuol dire che l’acqua sta entrando nel corpo per il nostro scopo di pulizia interna, perché l’acqua calda si sa che sgrassa meglio, tipo i piatti, mescolame, e quindi si schiaccia fino a sentire che la peretta è vuota e si può evacuare, anche lì per terra va bene, basta avere uno straccio a portata di mano e a questo punto basta la prossima volta si parlerà di come gli eventuali residui uscenti possano essere sezionati per fare cose tipo aruspici o divinazioni grossolane ma anche di grande effetto scenico con i bambini. Fine, bene.