Discorso di Jobs alle folle

luglio 16th, 2010 § 1 commento

Steve Jobs

di Steve Jobs
Ceo.

Parlare ai propri clienti è una di quelle cose che si fa raramente e solo con i clienti a cui si tiene veramente. Se ho deciso di farlo è perche’ la cosa che mi sta piu’ a cuore in questo momento e’ potervi parlare apertamente, per condividere con voi alcuni pensieri e per fare chiarezza sulle tante voci che in questi ultimi mesi hanno visto voi e la Apple al centro dell’attenzione. Non e’ la Apple a scrivere questa lettera, non e’ quell’entita’ astratta che chiamiamo “azienda” e non e’, come direbbe qualcuno, il “padrone”. Vi sto scrivendo prima di tutto come persona, con quel bagaglio di esperienze che la vita mi ha portato a fare. Ma parliamo di iPhone.
La percentuale di soddisfazione di chi ha comprato iPhone 4, tre milioni di clienti, è la più alta del mercato. Il numero di coloro che si lamentano con Apple Care è molto basso e anche AT&T ha avuto un numero molto basso di persone che si sono rivolte a loro per chiedere la restituzione del telefono. Sappiamo però che c’è un problema, un problema che dura da 22 giorni e sul quale stiamo lavorando per capire la sua portata. I telefoni non sono perfetti, hanno tutti dei problemi. Le regole della competizione internazionale non le abbiamo scelte noi e nessuno di noi ha la possibilita’ di cambiarle, anche se non ci piacciono. L’unica cosa che possiamo scegliere e’ se stare dentro o fuori dal gioco. Abbiamo solo la necessita’ di garantire normali livelli di competitivita’ ai nostri stabilimenti, creare normali condizioni operative per aumentare il loro utilizzo, avere la certezza di rispondere in tempi normali ai cambiamenti della domanda di mercato. Non c’e’ niente di straordinario nel voler aggiornare il sistema di gestione, per adeguarlo a quello che succede a livello mondiale. Sapevamo che ci sarebbe potuto essere qualche problema ma non abbiamo ritenuto che fosse di grande portata.
So che la maggior parte di voi ha compreso e ha apprezzato l’impegno che abbiamo deciso di prendere. Credo, inoltre, che questo non sia il momento delle polemiche e non voglio certo alimentarle. Ma di fronte alle accuse che sono state mosse e che hanno messo in dubbio la natura e la serieta’ del progetto iPhone, sento il dovere di difenderlo. Non abbiamo intenzione di toccare nessuno dei vostri diritti, non stiamo violando alcuna legge o tantomeno, come ho sentito dire, addirittura la Costituzione Americana. Non mi sembra neppure vero di essere costretto a chiarire una cosa del genere. E’ una delle piu’ grandi assurdita’ che si possa sostenere. Quello che stiamo facendo, semmai, e’ compiere ogni sforzo possibile per tutelare il lavoro, proprio quel lavoro su cui sono fondati gli Stati Uniti d’America. L’altra cosa che mi ha lasciato incredulo e’ la presunta contrapposizione tra azienda e lavoratori, tra “padroni” e operai, di cui ho sentito parlare spesso in questi mesi. È divertente avere storie da raccontare un po’ meno se stai dall’altra parte della barricata.
Non siamo in grado di dare a tutti un bumper ma fino al 30 settembre chiunque avrà comprato un iPhone avrà un case e visto che non siamo in grado di costruirne abbastanza da soli, lo si potrà avere anche di terze parti. Chi ha già un iPhone potrà richiederla a partire dalla fine della prossima settimana su Apple Store. Accanto a questo daremo a tutti la possibilità di restituire iPhone entro 30 giorni dall’acquisto avendo un pieno rimborso del costo.
La gente pensa che siamo perfetti, e vedono questa cosa come un esempio di come non lo siamo e pensano che sia divertente saltarci sopra a questa storia. Vi voglio dire una cosa: non siamo perfetti, siamo umani e non sappiamo tutto. Ma impariamo velocemente e ci prendiamo cura dei nostri clienti. Questa e’ una sfida tra noi e il resto del mondo. Ed e’ una sfida che o si vince tutti insieme oppure tutti insieme si perde. Quello di cui ora c’e’ bisogno e’ un grande sforzo collettivo, una specie di patto sociale per condividere gli impegni, le responsabilita’ e i sacrifici in vista di un obiettivo che vada al di la’ della piccola visione personale. Questo e’ il momento di lasciare da parte gli interessi particolari e di guardare al bene comune, al Paese che vogliamo lasciare in eredita’ alle prossime generazioni. Questo e’ il momento di ritrovare una coesione sociale che ci permetta di dare spazio a chi ha il coraggio e la voglia di fare qualcosa di buono. Sono convinto che anche voi, come me, vogliate per i nostri figli e per i nostri nipoti un futuro diverso e migliore. Oggi e’ una di quelle occasioni che capitano una volta nella vita e che ci offre la possibilita’ di realizzare questa visione. Cerchiamo di non sprecarla.

§ Una Risposta a Discorso di Jobs alle folle

  • nessuno scrive:

    Perche non spiega perche un iphone 4 costa 700 euri, oppure delle fabbriche dormitorio dove i cinesi lavorano 120 ore sottopagati, con tassi altissimi di suicidi annuali per costruire sti telefoni.

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