Avete presente Dio
luglio 26, 2010 § Lascia un commento

di Tori Creso
Vedette.
Avete presente Dio, no? tutta la cosa di credere o non credere a Dio, insomma, credere a Dio significa credere a un entità eterna che in sette giorni ha creato il mondo, è invisibile, e ha mandato un uomo in terra a dirci che ci ama, che ci dovevamo preparare per la fine del mondo e noi lo abbiamo crocifisso. E il mondo non è finito. Voglio dire, ha funzionato.
Ma insomma: nessuno crederebbe a una cosa del genere. Il paradiso, la vita dopo la morte, insomma. Davvero dopo la vita mi tocca continuare a vivere? Ancora? E’ un po’ come mettersi a dormire e appena finalmente sfinito ti addormenti uno ti sveglia, e ti dice oh ragazzo andiamo che sta iniziando una festa. Che festa? Non so che festa ma ci sono proprio tutti e non si possono bere alcolici. Ed è per sempre. Insomma, no, davvero no, lasciatemi morire in pace.
E quindi che faccio? Mi faccio laico e credo che in realtà, parlo della vita reale, l’uomo è un essere senziente, nato per assoluto caso in un pianeta infilato nel vuoto, in una enorme smisurata palla di stelle e pianeti disabitati e circondati dal nulla che dopo una fase di espansione si contrarrà in un unico punto in cui avverrà una enorme esplosione. Voglio dire, vista in prospettiva siamo lì eh, ci mancano i diavoletti con le forche e siamo lì eh.
Almeno i religiosi pensano positivo. Assurdità per assurdità cercando di vivere con un buon karma. Predicano buone novelle e vanno nei locali gay notturni.
Che poi, io mica la prenderei male questa cosa dei locali gay, almeno sai dove sono.