avere tre figli in casa è bellissimo

maggio 22, 2012 § 6 commenti

Avere tre figli in casa è bellissimo, se sei lobotomizzato. Voglio dire, magari si prendono cura di te, ti puliscono la bava, eccetera, invece se hai un sistema nervoso centrale e hai strane abitudini tipo dormire di notte, volere stare solo eccetera, leggere eccetera, stare in bagno da solo a leggere eccetera, ecco tre figli possono essere un problema, non è colpa loro, parlano, crescono, prendono spazio, impattano.
Avrei un sacco di ah ah aneddoti divertentissimi se fossi uno di quei padri che raccontano tutto dei propri figli, avete presente, quei padri che si mettono lì e raccontano tutto quello che fanno i propri figli con una fierezza mista a dentifricio gusto paperino, ma io non faccio parte di quel genere di padri, perché ho firmato un disclosure agreement con moglie e primogenito, non posso parlare di niente che li riguardi specie in opere letterarie e bla bla bla, previo assenso scritto, blablabla letture pubbliche e reading bla bla bla sono sette pagine che ho dovuto firmare.
Quindi niente, non posso raccontare quello che davvero mi succede ma posso inventare no? Posso inventare cose *molto simili* a quelle che mi succedono davvero no? No?
Quindi in questo racconto che è fiction, sottolineo fiction, sono le due di notte e appare secondogenito, età circa sette anni, età variabile a seconda degli sconti dei vari musei in cui lo portiamo, appare e mi tocca mi sveglia, io apro gli occhi lo guardo e dico secondogenito sei tu, e lui dice sì e io gli dico che succede credo sia notte, e lui dice sì, e io gli dico che succede hai paura di qualcosa e lui dice sì, e io dico di cosa hai paura di mostri cose così tipo mostri e lui dice no, dice, ho paura che viene un terremoto che ci schiaccia e io dico eh e vorrei dirgli, ma no, non devi aver paura qua non vengono terremoti, solo che non posso perché io abito al civico 33.
E prima del civico 33 ci dovrebbe essere il 32 o il 31 se fosse un lato solo dispari e invece ci sono dei prati. Dei muri a secco. Poi ci sono altri prati, fasce, terreni incolti, cinghiali, insetti notturni, bisce, serpi, sassi, rovi, cose pericolanti, alberi nodosi e poi finalmente c’è una casa che però non è il numero 32 o 31, ma è tipo il numero sette, una cosa del genere. 7, 33: non sono numeri primi, o qualche strana numerazione cabalistica, ma sta a significare che i numeri civici dall’otto al 32 sono tutti crollati in seguito a una frana, anni fa, pensa te. Tutti crollati tranne il mitico civico 33 in cui ora è notte e secondogenito mi dice che ha paura dei terremoti e crolli la casa e io gli dovrei dire ma no, non avere paura questa casa non crollerà mai e invece gli dico, beh amore speriamo di no.
Mica per altro, ma devo ancora finire di pagarla la casa. Vorrei che avesse il buon gusto di crollare quando sarà interamente venerandi.
Secondogenito non è rassicurato. Dice che continua ad avere paura del terremoto e io gli dico di venire nel lettone allora, che almeno se crolla crolliamo assieme e lui fa un tuffo come un pesciolino e me lo sento tutto raggomitolato in pancia, e così lui si addormenta e io no, resto nel buio a sentire i rumori della casa che scricchiola, le mie paure e le sue che sbattono le persiane e le pietre dentro ai muri.
A questo punto chiudo gli occhi, è notte profondissima e dopo un po’ non si sente niente e secondogenito apre i suoi occhi, gli scappa pipì. Si alza, mi lascia nel letto come una vecchia coperta, va fino in bagno e lì fa quello che deve fare. Pipì. Mentre la fa sente un ronzio che proviene dalla cucina e quindi fa le sue sgocciole, si rialza il pigiama, a passetti va in cucina e vede che il frigorifero è leggermente aperto, una lama di luce taglia la cucina. Lui si avvicina al frigo, si passa le nocche sugli occhi, apre lo sportello e dentro al frigo al posto delle cose che ci sono di solito, latte, latticini, carni eccetera, al posto delle cose normali c’è una scala di pietra che scende nella profondità della terra, odore di umido, un vento freddo e immobile che stagna, un rumore di suono che non rimbalza, una scala scavata nella pietra che scende scalino dopo scalino nel nero più nero della terra.
Se pensi che secondogenito inizi a scendere le scale con il cuore in gola vai al punto 12, se invece credi che corra terrorizzato da suo padre urlando basta con la fiction, dannazione, spegni quel maledetto cervello, vai al punto 6.

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§ 6 risposte a avere tre figli in casa è bellissimo

  • Dalia scrive:

    mi piace

  • lamerotanti scrive:

    mi piace che ti piaccia

  • Claudio Governatori scrive:

    Ho avuto solo due figli e, dopo la lettura, ho capito perché, a casa nostra, il frigorifero è stato ed è solo e sempre frigorifero. Non sono mai venuti a cercarmi nel letto, perché sapevano che ero schiacciato da mille paure mie e l’unica loro vera paura era che io mi infilassi nel loro letto per essere confortato. Il terzo figlio è quello che mette tutto a posto come deve essere; allora il padre è tanto affannato dal problema della prole che scorda i suoi personali e, a quel punto e non si sa come, loro lo vengono a sapere.

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