la sfinge
giugno 21, 2012 § Lascia un commento
E cosa ascolto sul mio stereo hi-fi, beh ragazzi questa è una bella domanda dovete sapere che venerandi mi aveva portato dei cd pesissimi, roba sperimentale mi aveva detto che dovevo ascoltare, mi ha detto questa capisci è un’opera lirica costruita su lost highways di lynch, un intera opera lirica di questa tipa australiana e tu devi sentirla, mi ha detto, devi farlo te la regalo, anzi te la copio ma se ti piace te la compro perché ne vale la pena, capito devi assolutamente sentirla stanotte, non fare altro non andare da nessuna parte, mettiti qua e ascolta e io gli ho detto, va bene venerandi va bene ascolto tutto quello che mi dici l’ho sempre fatto, cazzo venerandi scherzi se mi dici di ascoltare io ascolto e invece appena è uscito ho cancellato tutto e mi sono messo su il cd di the sphinx, perché adesso io ascolto solo que
sono due mesi che ascolto solo the sphinx che è il penultimo album di sananda maitreya, l’ho comprato in mp3 l’ho pagato 17 euro con lo sconto, sono circa 24 canzoni di sananda maitreya e sostanzialmente lo ascolto perché mi è simpatico sananda maitreya, non lui personalmente che non l’ho mai conosciuto e che temo che non mi piacerebbe come persona, mi sa che alla fine ha troppi soldi, la gente con troppi soldi non mi piace, niente di personale, ma quelli che hanno troppi soldi sono di due categorie, o hanno troppi soldi e sono degli stronzi che se li godono, e ti guardano come fossi un marziano, una povera merdaccia, e allora li odio perché vivono in un mondo parallelo al mio e non capiscono nemmeno i problemi che ho io che ha la gente, oppure dicevo sono con troppi soldi ma ti guardano come dire oh, amico, noi siamo amici, certo io ho troppi soldi ma cosa ci vuoi fare, ti rendi conto che sono un signore che non ti sto facendo nemmeno pesare che ho troppi soldi, vedi io e te sostanzialmente siamo uguali, solo che io ho i soldi e tu no, ma soffriamo alla stessa maniera per le stesse cose, siamo fratelli e cazzate del genere e io li odio uguale e non so quindi chi siano i peggiori dei due o in che gruppo possa ricadere sananda, ma sicur
non andremmo d’accordo, comunque a me piace questa cosa di sananda che negli anni novanta poteva fare qualsiasi cosa, aveva fatto da cantante per gli inxs dopo che coso era morto strangolato, gli anni novanta sono stati orrendi quasi come gli ottanta, comunque ad un certo punto sananda dice ok basta, va in europa, molla gli stati uniti, va a milano sposa una architetta, cambia nome dice mi chiamo sananda maitreya, mica cazzi, e inizia a fare degli album suonando tutti gli strumenti lui, e fa lui tutte le voci e fa questi album che non vende nei negozi non li distribuisce non li passa in radio ma li vende sul suo sito, fa un sacco album pieni di canzoni e io ne compro uno che si chiama angels & vampires e lo sento per un bel po’ e dico, ok ho fatto anche questo, ho preso il self publishing di sananda e
in pratica non se lo caga più nessuno, non escono le recensioni, lui fa i live ai mercati del pesce, nelle birrerie, davanti a venti persone, va con un bassista e un batterista e basta e sale sul palco e fa solo le canzoni nuove, non fa quelle di quando era famoso che tutti vogliono, lui invece sta zitto e fa questi pezzi che non conosce nessuno, canta e suona così come se fosse un ragazzino al suo primo live, sta immobile non fa niente, secondo me prende anche qualche stecca ma se ne frega e alla fine li mette su youtube, interi concerti, se ne frega, penso tanto è pieno di soldi, fa musica perché fai musica sananda gli chiederei se lo vedessi, perché hai fatto the sphinx
e così ho comprato anche questo album pensando che fosse una merda e invece erano dei pezzi divertenti c’era un sacco di roba e mi sono messo ad ascoltarlo sempre e mentre lo ascolto mi chiedo perché fa musica perché sta continuando a suonare nei locali perché vende gli mp3, perché si trova da solo nello studio a sovrapporre gli strumenti e le sue voci perché si inventa i testi li scrive li vende e mentre penso queste cose ascolto la sua voce che urla e mi metto a piangere e mi sento infinitamente vecchio, vetz, e inutile e sono felice
perché penso che se ce l’ha fatta lui ce la faccio anche io