i golem che si nutrono di carne umana
luglio 23, 2012 § 1 commento
la narrativa si nutre di questo. date a un popolo una cattiva narrativa, per decenni, e verranno fuori dei golem che si nutrono di carne umana. quando la birra al supermercato costa meno dell’acqua, capisci che tutto si frantuma facilmente. sono segnali. bisogna saperli leggere. se imbastisci un sistema che per funzionare deve produrre cattiva narrativa, e ne deve produrre continuamente, tu sai che stai aprendo delle piccole falle. sono falle che servono per fare stare a galla quelli con il salvagente mentre la nave affonda, imbarca acqua. le falle si nutrono del benessere delle persone. il problema del benessere delle persone è che non è sistemico. chi ti dice che non c’è niente di male, che va tutto bene tutto sommato, non sta mentendo. è solo dentro al sistema, in un punto del sistema in cui non prova molto dolore e abbastanza piacere. anche le olive. avete presente le olive. se tutte le olive fossero nel tubo in cui una punta metallica le fora e sforza il nocciolo a sfondare l’intestino la pelle lo stomaco dell’oliva fino a esondare fuori, a schizzare di fuori per terra, se tutte le olive fossero in quel punto, beh non avremmo mai le olive snocciolate. si infilerebbero nei meccanismi, tra le ruote dentate, si sacrificherebbero. farebbero saltare il congegno.
ma non tutte le olive sono in quel punto, nel tubo in cui le forano. non tutte contemporaneamente almeno. la distribuzione del dolore è abbastanza attenta che non ci sia mai una concentrazione molto alta. non è un complotto. non c’è un grande vecchio con un grande piano. è animalesco, si capisce. fa parte del mantenimento della struttura, si mantiene da sola. capisce queste cose da sola. è un ambiente di sviluppo e fa sì che non succeda mai che la coagulazione sia troppo estesa, per non morire.
la cosa che rende questo sistema ancora in vita, è che funziona. la gente è realmente felice. o non è abbastanza triste, o se è triste pensa che sia un suo problema personale. si ammazza perché non è stata abbastanza felice. come se la felicità fosse qualcosa che puoi governare da solo. la felicità è una situazione sociale. per questo iniettano ogni giorno tonnellate di cattiva narrativa, per farti stare tranquillo, per mantenere l’ambiente di sviluppo sempre coerente con la situazione di partenza.
e non vedono i golem che spuntano fuori dal niente e si nutrono di carne umana, come se niente fosse. tanto per fare un esempio.
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bELL’ARTICOLO. L’HO POSTATO SULLA MIA PAGINA FB DI CUI TI LASCIO IL LINK.. CIAO
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