Archivio per il 'cose così'Categoria

Non puoi scrivere di nuovo queste cose su di un blog vol.7

marzo 19, 2010


Ho aperto un blog dove per un po’ scrivo le cose che mi vengono in mente, si chiama “la casa di fbrzvnrd” e non è un posto in cui ci si possa finire per errore, non vi dico dove si trova, non lo troverete e tanto mi basta. potere parlare a qualcuno che non si vede senza avere nessuna ansia di essere letti da un certo numero di persone. Scrivere come cosa da fare, cosa fattiva, comunque quello che ho scritto in questo blog stamattina è che l’inferno è sottoterra, ma che ci sono dei canali di comunicazione che ci permettono di entrare in contatto con questo inferno e ne dico anche due o tre, dove si trovano, e poi verso la fine del blog dico che alcuni pezzi di purgatorio, anche del purgatorio, si trovano qua sulla terra e avanzo l’ipotesi, un po’ teatrale, che in fondo questo è tutto quello che abbiamo e che il paradiso non sia altro che vivere le pene del purgatorio fino alla fine della pena e poi smettere di essere qualsiasi cosa. Non c’è un mondo dopo questo che non sia una copia speculare di questo, se ci fosse un mondo senza dolore dopo questo vorrebbe dire che questo è un mondo del dolore e invece questo è un mondo del niente e poi del dolore e poi anche del piacere, inappropriato, quindi un paradiso che contenesse solo il piacere e la beatitudine non sarebbe in fondo questa grande novità, ma solo una versione deluxe di qualche bel momento passato in questa vita, se il paradiso fosse una cosa del genere sarebbe una grossa delusione, la gente si ammazzerebbe, potendo, io invece credo che il mondo dopo la morte sia identico a questo che stiamo vivendo ma con regola di vita completamente diverso, un po’ come level1, qua siamo nel level 1 e dobbiamo imparare le regole di questo livello per passare al secondo e trovarci di fronte a qualcosa di inaspettato, magari nel level2 saremmo tutti più stupidi delle bestie in un mondo piatto e infinito, se i numeri non hanno la zeta perché dovrebbe averne la conoscenza e il mondo? non posso razionalmente trovare nessuna spiegazione che includa il folle vuoto spaziale sopra di me e la cinquantina di rettangolini neri sotto le mie dita. questo è perché così è la vita nell’inferno e nel purgatorio.
dopo il level 5 c’è un bonus level e si vince una vita extra. secondo me le cose che scrivo non sono altro che scosse elettriche di qualche mia parte interna, qualche organo che scatta e mi fa venire la voglia di scrivere delle cose delle immagini, un modo per flettersi nel vuoto, non era così koch, un modo per flettersi nel vuoto prima del balzo. tutta questa cosa del blog, della casa, dei primi razzi spaziali e il vuoto sopra di me, anche tutto il discorso su inferno e purgatorio, altro non sono che scariche elettriche di parti del mio corpo. forse l’infinito è così vuoto perché non eravamo previsti, doveva essere completamente vuoto e invece noi ci abbiamo pensato. tutto doveva essere infinito e mortale, naturalmente e senza spiegazione e invece noi ci abbiamo pensato. oggi mio figlio mi ha chiesto cosa è un delta e io gli ho detto che è una lettera dell’alfabeto greco. che cinquecento anni prima di cristo la civiltà greca, eccetera. non ho la forza di continuare. non so se avete mai pensato di suicidarvi, di ammazzarvi. io penso che tutti ci pensino. quello che mi terrorizza del suicidio è che il suicidio è un modo per buttarsi contro gli altri, è un atto di forza verso l’esterno. è come se prendessi il tuo cadavere e lo lanciassi contro quelli che ti stanno attorno, sei in cucina con tua moglie e i tuoi figli e a un certo punto il tuo cadavere inizia a roteare, a volare, e con i piedi e la testa colpisci la testa di tua moglie, spacchi le mandibole dei tuoi figli e poi ti fracassi contro di loro con il maggior danno possibile.
cinquecento anni prima di cristo esisteva il delta e tutto il resto. esisteva la civiltà, la storia, la geografia. esistevano le domande che ancora oggi mi sto facendo, esistevano le morti improvvise, la violenza cieca. esisteva il vuoto sopra di noi e noi che ci pensiamo a questo vuoto imperfetto.
se c’era un paradiso era l’universo infinito e senza niente che lo potesse considerare, ma quel paradiso lo abbiamo perso, per fortuna.

Non puoi scrivere di nuovo queste cose su di un blog vol.5

marzo 8, 2010

Il problema della narrativa è che non sono cose vere, dico romanzi, racconti, anche quando parlano di cose che sembrano vere tu sai che non sono vere che è gente che ti sta raccontando quella dell’uva e allora ti chiedi perché dovresti leggere delle balle, in fondo si tratta di balle scritte con cura, la grande narrativa è gente che si inventa delle storie e tu ti chiedi perché Leggi il seguito di questo post »

Non puoi scrivere di nuovo queste cose su di un blog vol.3

marzo 3, 2010

E quindi niente ho fatto questo errore di andare alla LIDL per comprare gli aranci, perché niccolò adora gli aranci alla mattina, appena si alza ancora non ha aperto gli occhi e mi chiede se gli faccio la spremuta e se non ci sono gli aranci la prende malissimo, non è che proprio si incazza, ma soffre, come se lo avessi ferito di proposito con un bastone o con un arnese del genere e quindi ieri Leggi il seguito di questo post »

upgrade

gennaio 11, 2010

cammino con il cane sotto il temporale, per questa via della periferia di siena, e a un certo punto li vedo, stampanti, computer, scanner, bagnati dalla pioggia e appoggiati ai cassonetti della spazzatura.
ancora con il loro design contemporaneo, tra sacchi neri e cassette della frutta. sono passate le feste e nuovo hardware ha preso posto di questo che adesso annega.
ce ne sono uno o due per ogni cassonetto, faccio tutta la via.
facilmente sono entrati, penso, e facilmente sono usciti.

penso con nostalgia al lavoro con il computer prima di internet. non ti potevi distrarre, dovevi proprio amarlo il silicio. comunicare era ancora qualcosa di speciale.

sono talmente languido che stamattina accendo un windows nt a cui è collegato uno scanner, e in rete scanno usando un vecchio photoshop elle-e per mac os nove, in emulazione sotto classic. le icone traslucide di panther fanno posto agli sgraziati colori a otto bit e per un attimo tutto pulsa anni novanta. quelle cartelle gialle, le finestrelle grigie.
mi fanno tenerezza.

sto invecchiando e qualche giorno fa ezio si stirava e diceva che comunque lui era fiero dei suoi quarantacinque anni, diceva che i ragazzini ti danno merda con la tecnologia ma non sanno riflettere. “in un attimo mi portano informazioni che un tempo ci voleva una settimana e fanno per andarsene e io li fermo, gli dico aspetta. gli dico vediamo perché abbiamo queste informazioni. perché le abbiamo trovate in cinque minuti. non sono abituati a pensare”.

qua il direttore vuole cambiare tutti i computer e neppure lui sa il perché. si vedono che vanno cambiati, ce l’hanno scritto addosso.

lo scrivono quando ce li vendono.

gennaio 5, 2010

Ho della posta non letta. Non dico la mail, parlo di posta vera, roba di carta. Tanti auguri di buon natale dai negozi vodafone, c’è tre o quattro cartoline della vodafone che mi dice buon natale. Poi c’è parrucchieri naif, shampoo e piega a soli nove e novanta, c’è tre o quattro anche dei parrucchieri naif, cartoline che ritraggono una specie di bambina cadavere con gli occhi molto truccati e i capelli di plastica. Poi c’è kabuki relax estetica + benessere open day 28 novembre, sì era parecchio che non ritiravo la posta. Poi c’è s.maria della carità bollettino parrocchiale, l’incoscienza è contagiosa questo l’ha detto jean cocteau. C’è anche roba della banca, non apro mai la roba della banca ma neanche la butto, ho un sacco di buste chiuse della banca nei cassetti negli armadi, qualcosa ci farò prima o poi, alcune sono sottili altre molto spesse. Nevica di bel nuovo, è molto bella la mia stanza quando nevica.

il telefono banana

dicembre 17, 2009

bananaphone
I bambini maltrattati chiamano il telefono azzurro. Le donne maltrattate chiamano il telefono rosa. I consumatori maltrattati hanno a disposizione un numero infinito di numeri verdi da chiamare. Ma a chi possono rivolgersi i telefoni maltrattati?

Oggi c’è il telefono banana.

Ricorda: se sei un telefono maltrattato da oggi non sei più solo. Puoi chiamare il telefono banana. Il telefono banana ti aiuta. E’ lì per quello.

Non dimenticare questo numero: 00-811-BANANA

Combatti anche tu i maltrattatori di telefoni. Chiama il telefono banana.

genova muore abbastanza bene dopotutto

dicembre 12, 2009

genova voltri

ac deinde ut advertatur corpus quidem in genere sumptum esse substantiam, ideoque nunquam etiam perire, sed corpus humanum, quatenus a reliquis differt corporibus, non nisi ex certa membrorum configuratione aliisque ejusmodi accidentibus esse conflatum; mentem vero humanam non ita ex ullis accidentibus constare, sed puram esse substantiam. etsi enim omnia ejus accidentia mutentur, ut quod alias res intelligat, alias velit, alias sentiat, etc., non idcirco ipsa mens alia evadit; humanum autem corpus aliud fit ex hoc solo quod figura quarumdam ejus partium mutetur. ex quibus sequitur corpus quidem perfacile interire, mentem autem ex natura sua esse immortalem. (descartes, 1641)

un abbozzo di nulla

dicembre 7, 2009

francis bacon + william burroughs, london 1989, ph. john minihan


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mine

novembre 30, 2009

che cosa cazzo che ci che vengono cosa a cazzo fare ci a vengono casa a nostra, fare perché a non casa se nostra ne perché restano non nella se loro ne terra, restano perché nella io loro non terra sono perché contro io gli non immigrati sono, ma contro bisogna gli aiutarli immigrati a ma casa bisogna loro, aiutarli che a qui casa non loro c’è che lavoro qui neppure non per c’è gli lavoro italiani neppure figuriamoci per per gli gli africani italiani, e figuriamoci che per poi gli non africani hanno e voglia che di poi lavorare non e hanno sono voglia tutti di spacciatori e lavorare puzzano e e sono nei tutti vicoli spacciatori ci e dobbiamo puzzano vivere e noi, nei mica vicoli voi ci e dobbiamo se vivere nessuno noi ci mica difende voi ci e difendiamo se da nessuno noi ci difende ci difendiamo da noi

(da “lavori di bocca”, datti venerandi, pipia, seimandi, BCE, 2009)

Ground control to major Blo

ottobre 27, 2009

Io a volte mi chiedo, presidente Koch,
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