
vorrei parlarvi dell’amore, a dio piacendo. l’amore che scorre tra le persone e anche quello che ci rimane alla fine, non so se avete presente quando si toglie il tappo della vasca da bagno e si svuota e restano quelle cose così umane vicino al buco di scarico, quella patina sottile che è la nostra pelle di serpente, quello che ci rimane del nostro rettilario interno, tu sai cosa voglio dire, se l’amore è una cosa odorosa quello di cui abbiamo bisogno è un modo diverso per sentirlo, una ghiandola da farci inoculare sotto alla pelle che ci apra alcuni pezzi di osso per fare ossigenare meglio il cervello e sentire la parte di atomi invisibili che stanno tra me e te, amore, sai quelle spore che ti escono dai pori della pelle e dai tuoi scalmanati capelli? quelle mi hanno avvelenato facendomi crescere una piccola peluria interna alla gola e ai polmoni che non mi lascia più respirare nessun tipo di aria che non odori in qualche modo di te: ma non pensare che io sia monomaniacale, io posso perderti anche oggi, lasciarti per sempre perché quello che ho è qualcosa di chimico e biologico, non è una forma nervosa, ma biologica per quanto la biologia abbia a che fare con la mia vita e il respiro tuo su di me.
questa cosa che ho preso a fare la sera, quella di bere un bicchiere d’acqua, è un modo di liberarmi di te, ogni sera un bicchiere d’acqua e una goccia, primo giorno una goccia di ammoniaca, secondo giorno due gocce e così via fino ad abituare il mio corpo al veleno che ti cola via dalla lingua quando mi strappi le labbra a morsi, ieri sono arrivato a sette gocce e ho passato la notte a vomitare, amore, a guardarmi narciso nell’acquetta spaurita della tazza del cesso, amore mio riflesso.
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love love love
marzo 24, 2010rekiem
marzo 1, 2010iente in confronto di questa cosa che avevo in re
galo, cosa avevo in regalo avevo in regalo un pasto
quotidiano un gesto umano avevo in regalo il fatto
di morire a pezzi prima gli organi interni poi quelli
esterni avevo una cosa bassa nell’addome era una
pietra filamentosa era un brano di bestia odorosa
era la cosa che era marcita una sostanza benedetta
era una chiavica aveva in sé una chiavetta che dando
le il giro faceva il gesto della monaca, risate, avete
presente il gesto della monaca, altre risate, queste Leggi il seguito di questo post »
poesie d’appartamento #1
gennaio 5, 2010ho pensato che certe cose non mi salve
ranno, non mi salveranno i figli non la
radio non mi salveranno le onde tele
patiche e nemmeno hollywood, niente Leggi il seguito di questo post »
don’t fuck with the stars
dicembre 4, 2009lavori di bocca
ottobre 26, 2009


