Archivio per il 'il dibattito culturale'Categoria

luttazzigate

giugno 14, 2010

luttazzi sti cazzi

il coccodrillo

maggio 19, 2010


Ieri è morto Sanguineti e mi hanno chiesto di fare il coccodrillo di Sanguineti per un sito, io ero seduto che mi guardavo le mani pensavo, come deve essere fatto il coccodrillo di Sanguineti, e mi sono detto avrà delle squame, tutti i coccodrilli hanno le squame, o qualcosa che sembrano squame, praticando un taglio longitudinale nell’addome fino all’ultraosso si potranno estrarre dal corpo del coccodrillo delle penne di rapace che se opportunamente trattate potranno servire per offendere. Le penne di rapace feriscono le mani di chi colpisce e di chi subisce il colpo.
Il corpo del coccodrillo sarà nel mezzo di una palude prosciugata, con la terra seccata dal sole e spaccata a creare fessure nere come un reticolo. Scavando nel terreno si potranno trovare altre ossa.
Ieri mattina stavo cercando di parlare con qualcuno, con Sanguineti, cercavo in rete il suo numero di telefono, volevo parlargli. Erano settimane che lo dicevo, cercavo il numero, sapevo dove abitava.
Il coccodrillo di Sanguineti sarebbe aperto, con già i segni per dissezionarlo. Chiuse con un filo le ghiandole lacrimali, dalla nascita. Il coccodrillo respirerebbe comunque, con o senza acqua, perché non crederebbe alla morte o alla vita.
Avrebbe, questo coccodrillo, centinaia di squame pericolose e fragili, che sono nate in quarant’anni di sfregaure del coccodrillo contro le cose, i sassi, o i rovi della palude.
In ultimo, il coccodrillo non farebbe nessun rumore, nessun suono aspro che non sia quello che si può immaginare guardandolo muoversi in un televisore senza volume.

il mio nemico

aprile 28, 2010

il mio nemico vuole che penso veloce, il mio nemico vuole che penso poco, il mio nemico vuole che non mi ricordo, il mio nemico vuole che lo amo, il mio nemico vuole che penso semplice, il mio nemico vuole che non penso complesso, il mio nemico vuole che credo di pensare complesso quando penso semplice, il mio nemico vuole che io abbia bisogno, il mio nemico vuole che questo c’è sempre stato, il mio nemico oggi mi regala un gelato, il mio nemico vuole che mi diverta, il mio nemico vive diversamente, il mio nemico oggi è anche mio amico, il mio nemico vuole essere votato, il mio nemico vuole che questo sia normale, il mio nemico mi ha aperto il costato, il mio nemico dice tutto questo a partire da 399* euro mensili, il mio nemico dice occhio all’asterisco, il mio nemico sta cambiando il mondo, il mio nemico dice di non fare resistenza, il mio nemico lo odio davvero, stando seduto inerte a braccia conserte.

altri consigli gratuiti alla sinistra

aprile 1, 2010

so pretty

vorrei fare una considerazione sulla sinistra, lo so che ne ho già fatte tante e che non dico niente di nuovo, ma io credo che la sinistra non possa vincere. niente di personale, anche se trovasse una sacco di alleanze non vincerebbe la sinistra, perché ed è questa la cosa che forse a sinistra non lo capiscono, la sinistra non c’è. ci sono delle persone che magari sono anche di sinistra e sono bravissime persone che lavorano per essere votate e che vanno in giro a parlare con la gente per essere eletti, ma mancano gli altri, cioé la grande massa di persone che pensa forte forte cose di sinistra. quelli che dovrebbero votare sinistra. questa grande massa di persone che dovrebbe votare sinistra non vota sinistra, perché non c’è.

se un certo numero di persone che sono di sinistra vogliono essere votate dagli elettori di sinistra la prima cosa che dovrebbero fare è creare gli elettori di sinistra perché al momento mancano. non è che la gente è stupida eh, solo che gli elettori di sinistra non ci sono perché non sono stati abituati a essere elettori di sinistra. anzi; sono stati abituati ad essere elettori di centro destra. e la sinistra cosa ha fatto, ha fatto che invece che dire, ma no ragazzi, state sbagliando, venite a sinistra che c’è tutto un magico mondo, cioè invece di invadere con i valori belli della sinistra il mondo, si è alleata con alcune persone di centro. ha pensato la sinistra ‘se la gente va verso il centro destra noi ci alleiamo con il centro altrimenti non vinciamo’.
questo ha prodotto due risultati: gli elettori di sinistra, i pochi elettori di sinistra, hanno iniziato ad essere costretti a votare gente di centro che non avrebbe mai votato e quindi ha iniziato a mettere in dubbio il fatto che essere di sinistra era bello. anzi, si è resa conto che a sinistra era entrata della gente che era orrenda. che non era bella per niente, che votarla ci voleva una faccia. il secondo risultato è che non si sono creati nuovi elettori di sinistra, quelli che votavano centro mica erano di sinistra e quindi anche se vinceva la sinistra non poteva fare le cose belle della sinistra, poteva solo fare delle cose meno belle di centro.
con questo bel discorso, che ho scritto semplice semplice, cosa voglio dire? voglio dire che questi che sono a sinistra e che vogliono essere eletti devono mettersi lì seduti e cercare di capire se a sinistra ci sono delle cose belle. cose che possono creare elettori di sinistra. se non ci sono, beh ragazzi, tanti saluti ognuno a casa sua. ma se a sinistra ci sono delle cose belle, allora chi vuole essere eletto a sinistra deve iniziare un lavoro di marketing, capito, di brand. deve mettersi lì e fare il brand sinistra e iniziare a fare in modo che la gente inizi ad avere voglia di sinistra. che la gente dica, oh cavolo ma la sinistra è una figata, funziona un sacco. non ci avevo mai pensato. deve iniziare a popolare il database di elettori di sinistra. per fare questo può anche utilizzare noi intellettuali, blogger, gente che ha idee, e per convincere noi intellettuali che già di sinistra lo siamo un pochino deve fare delle cose maestose con la sinistra. deve sbalordirci.
tipo, se io alla mattina mi svegliassi e apro la finestra e non c’è il rombo delle auto e esco e ho un mezzo pubblico che mi siedo e leggo e intanto arrivo in ufficio, faccio per dire eh è solo un esempio, e per strada vedo gente che va in bici sulla ciclabile e mezzi pubblici e vedo tutti cassonetti della differenziata e vedo i miei figli che vanno a scuola e sono scuole con un sacco di attività e un sacco di maestri e piene di immigrati che imparano la mia lingua e poi il mio autobus passa nel mezzo della città e gira attorno alla moschea piena di gente in mezzo alla gente della mia città, io alzo gli occhi dal libro e mi sto facendo un film adesso nella testa è chiaro, è un esempio così per dire comunque una città sociale in cui si spendono soldi per creare elementi sociali, io penso che questa cosa di sinistra, perché questa città tipo legoland che mi sono fatto nella testa è di sinistra, ha vinto sul supertelegattone, sul governo del fare, sui dipendenti inps che mi trattano come una merda, su colpo grosso, sull’iPad, sugli uffici orrendi in posti orrendi e su tutta una serie di cose che mi rovinano il fatto di essere qua, in piedi, ancora oggi, non si sa bene perché.

quindi niente, il mio consiglio di oggi alla gente che vuole essere votata a sinistra è quella di creare gli elettori di sinistra, di creare delle grosse aspettative per un tipo di vita che sia diverso, ma proprio diverso da questo che è già buono, anzi è ottimo per un sacco di persone, ma si basa su dei fondamenti di centro destra. dei fondamenti che a una persona di sinistra dovrebbero fare anche un po’ schifo, eh.

wimble.doc .epub

gennaio 22, 2010

eskjhfkhsd

I ragazzoni di MRT hanno riunito i materiali della grande sfida autunnale/invernale di wimble.doc in un ebook scaricabile da questa pagina. Si tratta di racconti affilati come lame, immagini, foto, parole, tutto dalla schiuma della narrativa giovane fichetta e sì, ci sono anche alcuni racconti scritti da noi, giovani scrittori conformi al sistema.
Scaricatelo sul vostro ebook reader, stampatelo, leggetelo on line, fate come potete, il prima possibile, fatevi nostri, con quel tipico amore di cui siete capaci. Stay tuned!

leggete con altri occhi

gennaio 11, 2010

Se siete stanchi di leggere cose senza senso sullo schermo, c’è qualcosa che sta cambiando nel mondo editoriale. Non si tratta di volerlo o non volerlo, ma di capire dove essere quando arriverà. Scommetteteci.
Scommettere ora sull’editoria digitale: pazzìa e desiderio

Vita col mare

dicembre 1, 2009
vita con mare

vita col mare

Anni fa avevo trovato in un remainder un libro “Il re ne comanda una”, un antico adelphi anni settanta e lo avevo preso incuriosito dal titolo, e poi lo avevo letto e avevo trovato un libro eccezionale. Una favola allucinata ma nello stesso tempo reale e concreta, un sogno lucido carico di sensualità e frustrazione. L’autore era Stelio Mattioni e mi ero detto prima o poi devo leggere dell’altro, ma avevo sempre ritardato la ricerca di altri suoi romanzi, per paura di rimanerne deluso. Sabato scorso al libraccio ecco affiorare di nuovo due antichi adelphi, tra cui ‘Vita col mare’ che mi sono letto furiosamente in due giorni.
Vita col mare lavora su personaggi sfuocati, facilmente riconoscibili e da cui puoi aspettarti di tutto. Una donna impossibile e debole, erotica e verginale, quasi la vestale di un tempio in rovina. Uno scimmiotto antropomorfo, che vive con un doppio notturno che si muove eccitato nella casa della donna. Un marinaio intrappolato nella fantasia della donna, fino alla morte. Leggi il seguito di questo post »

comizi d’amore

ottobre 31, 2009

“Comizi d’amore” è un film che ppp ha fatto negli anni 60 dove si vede lui -ppp- che va in giro per diversi ambienti sociali italiani a fare delle domande alla gente di tutti i tipi – uomini donne bambini – e gli chiede delle cose a proposito del sesso e dei sentimenti. E la gente si imbarazza e ride e gli studenti hanno la giacca e la cravatta e le ragazze hanno gli occhi molto truccati e neri e le puttane a napoli sono vecchie e brutte e felici e tutti dicono più o meno le cose che si dicono oggi, cioè sorridono imbarazzati e guardano da un’altra parte e dicono “prego” o “mi scusi” o “non ho capito” e ppp ripete la domanda in modo chiaro e inequivocabile e le risposte sono grosso modo nello stile di oggi, abbastanza conformate e legate alla società e alla famiglia e alla religione cioè a un sistema che non insegna granché su questi argomenti del sesso e dei sentimenti, e la gente magari alcuni vedi che hanno in mente cose diverse da rispondere, però poi vedi che rispondono non con quelle cose diverse che pensano ma con le cose che pensano che dovrebbero dire davanti alla telecamera. E ppp ride e chiede perché? e la gente ride e non dice niente e ppp dice va bene, grazie, e va a intervistare qualcun altro.

alcune considerazioni minime sulla descrizione di ambienti virtuali attraverso la scrittura narrativa (1 di x)

ottobre 30, 2009

Nel momento in cui si decide di ricreare un ambiente virtuale attraverso l’uso del testo e si pensa, anche solo a livello teorico, di introdurre un elemento di interattività con l’ambiente da parte del lettore, si affrontano una serie di problematiche legate alla percezione e alla semplificazione del reale.
Il primo passo da fare, ancora prima di avventurarsi in una effettiva descrizione dell’ambiente, è interrogarsi sull’identità del visitatore, ovvero del lettore. Chi è colui che sta leggendo il testo? Che cultura ha? Che grado di preconoscenza? Leggi il seguito di questo post »

ciao amore

ottobre 26, 2009

ciao amore ti scrivo questo messaggio perché siamo schifati. siamo stanchi e stufi e siamo schifati, siamo schifati di scrivere. siamo schifati perché lo abbiamo fatto in ogni posizione, siamo stati creativi e creatori e poi siamo anche stati assoldati, ci siamo lasciati insultare, ci siamo lasciati editare, ci siamo visti tradire e lodare da gente che, potendo, avremmo preso a ceffoni sulla faccia, e non potevamo. siamo schifati perché Leggi il seguito di questo post »