<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	xmlns:georss="http://www.georss.org/georss" xmlns:geo="http://www.w3.org/2003/01/geo/wgs84_pos#" xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/"
	>

<channel>
	<title>lamerotanti &#187; peso</title>
	<atom:link href="http://lamerotanti.com/category/peso/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://lamerotanti.com</link>
	<description>il blog di giovani scrittori conformi al sistema</description>
	<lastBuildDate>Mon, 26 Jul 2010 10:53:10 +0000</lastBuildDate>
	<language>it</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.com/</generator>
<cloud domain='lamerotanti.com' port='80' path='/?rsscloud=notify' registerProcedure='' protocol='http-post' />
<image>
		<url>http://www.gravatar.com/blavatar/24ea58405c771f6d5d30cdce8864f77f?s=96&#038;d=http://s2.wp.com/i/buttonw-com.png</url>
		<title>lamerotanti &#187; peso</title>
		<link>http://lamerotanti.com</link>
	</image>
	<atom:link rel="search" type="application/opensearchdescription+xml" href="http://lamerotanti.com/osd.xml" title="lamerotanti" />
	<atom:link rel='hub' href='http://lamerotanti.com/?pushpress=hub'/>
		<item>
		<title>Non puoi scrivere queste cose su di un blog vol.8</title>
		<link>http://lamerotanti.com/2010/06/03/non-puoi-scrivere-queste-cose-su-di-un-blog-vol-8/</link>
		<comments>http://lamerotanti.com/2010/06/03/non-puoi-scrivere-queste-cose-su-di-un-blog-vol-8/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 03 Jun 2010 08:32:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lamerotanti</dc:creator>
				<category><![CDATA[cose così]]></category>
		<category><![CDATA[peso]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://lamerotanti.com/?p=395</guid>
		<description><![CDATA[Pensare forte agire forte. Tipo lui è scomparso di nuovo. Pensare alla grande. Hanno fatto dei segni sul mio monitor, sono come delle righe bianche. Lo hanno fatto di nuovo. Lo rifaranno. Ero a tavola ieri, ero con mio figlio. Nessuno parlava eravamo soli, stavamo mangiando. Se piangevo; mio figlio ecco che mi riempie il [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=lamerotanti.com&blog=9362213&post=395&subd=lamerotanti&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Pensare forte agire forte. Tipo lui è scomparso di nuovo. Pensare alla grande. Hanno fatto dei segni sul mio monitor, sono come delle righe bianche. Lo hanno fatto di nuovo. Lo rifaranno. Ero a tavola ieri, ero con mio figlio. Nessuno parlava eravamo soli, stavamo mangiando. Se piangevo; mio figlio ecco che mi riempie il bicchiere di vino.<br />
Mio figlio è molto cortese. O forse mi vuole ammazzare con calma; a tempo debito.<br />
Gli dico, mi giro verso di lui. Gli chiedo figlio &amp; amore mio, lui si gira. Gli dico siamo tutti amici &amp; fratelli, lui guarda il mio bicchiere; non è vuoto. Lo riempie lo stesso, il vino cade sulla tovaglia.<br />
Gli dico ma è meglio farsi capire o fare i soldi, più o meno così, poi piango &amp; mio figlio guarda il bicchiere. Ha la bottiglia in mano non sa cosa fare. Nella bottiglia galleggiano; cosa; galleggiano cadaveri piccoli di vespa.<br />
Mio figlio posa la bottiglia e mi fissa e poi alza le spalle &amp; a questo punto sparisce di nuovo. Scende dalla sedia &amp; dice vado là. Sento la porta che si chiude &amp; io guardo il muro: dietro al muro c’è la strada che adesso mio figlio sta andandoci sopra. Io vedo solo il muro. Mi viene da piangere di nuovo. Piango. Ma farlo da solo mi sento male.<br />
Guardo la bottiglia &amp; penso chissà come sono. Mi alzo e lo cerco. Nelle posate: non c’è. Nei piatti: non c’è. Pentole? Non c’è. Alla fine è nello scolapiatti, lo prendo &amp; penso come potrei fare. Prendo una pentola. Una pentola non è mai una cattiva idea. Prendo la pentola &amp; torno al tavolo.</p>
<p>Al tavolo.<br />
Sul tavolo c’è dei piatti &amp; della carne, forchette (due), un bicchiere (pieno) &amp; una bottiglia. La bottiglia contiene piccoli pezzi di vespa. Chissà come sono. Prendo la bottiglia &amp; la metto sul lavandino, poi prendo quella cosa &amp; la metto tra la bottiglia &amp; la pentola &amp; poi rovescio il vino nella pentola &amp; in quella cosa rimangono i pezzi di vespa, i cadaverini.<br />
Finisco. Poso la bottiglia. Prendo quella cosa che avevo cercato &amp; dentro ci sono i cadaverini. Penso ancora chissà come sono.<br />
Prendo la forchetta &amp; ne infilzo uno, si sfalda. Posa la forchetta. Prendi il cucchiaio.<br />
Fatto.<br />
Prendo il cucchiaio &amp; gratto per prendere il cadavere sfaldato di vespa, mi chiedo chissà come è &amp; me lo infilo in bocca. Sembra annodato, sa di vino &amp; di marcio. Non è un cattivo gusto tutto sommato. Mi sono tolto la cosa. Ho voglia di piangere ancora.<br />
Poso il cucchiaio, mi siedo, guardo il bicchiere. Prendo il bicchiere (pieno) &amp; bevo, tutto mi cade attorno &amp; poi poso il bicchiere (vuoto).<br />
Mi giro verso mio figlio &amp; non c’è, sento che mi manca. Piango. Guardo il bicchiere, è restato vuoto. Piango più forte.<br />
Batto un pugno contro il tavolo. Aspetto. Non è successo niente.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/lamerotanti.wordpress.com/395/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/lamerotanti.wordpress.com/395/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/lamerotanti.wordpress.com/395/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/lamerotanti.wordpress.com/395/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/lamerotanti.wordpress.com/395/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/lamerotanti.wordpress.com/395/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/lamerotanti.wordpress.com/395/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/lamerotanti.wordpress.com/395/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/lamerotanti.wordpress.com/395/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/lamerotanti.wordpress.com/395/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=lamerotanti.com&blog=9362213&post=395&subd=lamerotanti&ref=&feed=1" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://lamerotanti.com/2010/06/03/non-puoi-scrivere-queste-cose-su-di-un-blog-vol-8/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
	
		<media:content url="http://0.gravatar.com/avatar/231857e6b2ae1ae69580139123cf30e2?s=96&#38;d=identicon&#38;r=G" medium="image">
			<media:title type="html">lamerotanti</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>Non puoi scrivere di nuovo queste cose su un blog vol.1</title>
		<link>http://lamerotanti.com/2010/02/27/non-puoi-scrivere-di-nuovo-queste-cose-su-un-blog-vol-1/</link>
		<comments>http://lamerotanti.com/2010/02/27/non-puoi-scrivere-di-nuovo-queste-cose-su-un-blog-vol-1/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 27 Feb 2010 22:12:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lamerotanti</dc:creator>
				<category><![CDATA[cose vere]]></category>
		<category><![CDATA[peso]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://lamerotanti.com/?p=286</guid>
		<description><![CDATA[Quindi entra mio nipote in auto, circa cinque anni e io sto ascoltando Frank Zappa, you can&#8217;t do that on stage anymore vol.2, appena comprato al music store, 15 euro, e si siede si allaccia la cintura, non ci riesce, vuoi che ti aiuto, si fabrizio aiutami, e io gli allaccio la cintura e in [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=lamerotanti.com&blog=9362213&post=286&subd=lamerotanti&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quindi entra mio nipote in auto, circa cinque anni e io sto ascoltando Frank Zappa, you can&#8217;t do that on stage anymore vol.2, appena comprato al music store, 15 euro, e si siede si allaccia la cintura, non ci riesce, vuoi che ti aiuto, si fabrizio aiutami, e io gli allaccio la cintura e in quel momento mi dice, fabrizio bella musica, chi è il batterista? e io rimango fermo e dico, uh non lo so se vuoi poi guardo sul cd, e lui dice occhei, e questa cosa che mio nipote di cinque anni mi chieda una cosa del genere mi fa capire che <span id="more-286"></span>non sono solo i miei figli dei piccoli geni inaspettati, è proprio il dna della famiglia della mia consorte che ha qualcosa di effervescente. Mi piace raccontare le cose, oggi andavo al porto antico e leggevo, non c&#8217;è niente di più bello che camminare leggendo, le dita martoriano le pagine del libro, lo si piega per tenerlo bene in mano, la cosa ha tutto il fascino religioso del piccolo breviario: io sono in mezzo a voi ma sono altrove. Il mio spirito è qua con voi che cammina ed anche con un francese psicopatico che mi descrive con eccesso di zelo la sua libreria religiosa. Leggo e quindi sono in un territorio di alterità. Il libro è un oggetto fisico, carnale, si tiene tra le mani, viene colpito dallo stesso vento che sta colpendo noi adesso, da questo vento salmastro che emerge dal bacino stagnante del mare di Genova.<br />
La stessa cosa potrebbe essere uno spettacolo, una specie di performance, guarda mamma il mimo su una gamba: guarda mamma quello che legge mentre cammina: il morto che parla: la madonna che piange. E invece è un percorso tutto interno, mio personale. Leggo perché ho fame, una fame da morire, non fame di leggere, ho fame di restare qua in questo posto e nello stesso tempo di non esserci. Ho bisogno di essere in mille posti e esserci realmente, con il mio corpo fisico. Niente virtualità.<br />
Voglio esserci qua in mezzo alla gente. Fare la mia porca, brutta, invisibile figura.<br />
La cosa ha tutta la sincerità dell&#8217;immediatezza, niente è delegato al poi e alla riciclabilità del favoloso social qualcosa. Il social network è effimero: comunicare non era poi così importante. Questo l&#8217;ho già scritto. Esserci è più importante, portarsi addosso il proprio odore, i propri pensieri. C&#8217;era un videogioco anni fa in cui tu interpretavi un cane e quando giravi per i vari posti vedevi anche gli odori, che erano come dei colori, la realtà aumentata dei canini. Penso che il social network ci faccia questo, che i nostri movimenti si portino dietro una realtà aumentata di quello che siamo, di quello che diciamo, di quello che abbiamo letto, ascoltato, fotografato scritto, come un odore che ci segue e svolazza attorno a noi in tanti colori. Siamo cliccabili anche noi, e escono fuori le nostre relazioni con le cose, le nostre ipoproduzioni.<br />
Anche questa cosa che sto scrivendo si inserisce nello stesso meccanismo. Scrivo per definire le mie ramificazioni, per renderle taggabili, in fondo anche io voglio essere taggato, ho paura di diventare un povero essere invisibile. Amare significa taggare. Ma l&#8217;eterno non passa da queste parti, ha poco a che fare con dioniso.<br />
I tag non durano in eterno, i nostri avatar, i nostri nickname non sono eterni, anzi, sono fragili. Subiscono le scelte di moda e di mercato, la corsa continua che ci permette di non prenderci mai troppo sul serio. Il vantaggio di questa nostra fragilità è che non fa male, ci siamo ormai abituati a frantumarci e diventare un Qualcosa Di Frantumato e non dei frammenti di qualcosa che è andato a pezzi. Siamo qualcosa di frantumato che continua a prendersi come una bella identità, a raccontarsela, se va bene, mettendo assieme dei cocci che sono delle paradossali diversità.<br />
Tipo Ravenna, sono stato a Ravenna, alla mattina sono stato a vedere i mosaici, a rileggermi la storia di Galla Placidia e al pomeriggio sono stato in questa multisala dove ho visto avatar, il film, in 3 dimensioni, seduto in prima fila. Quello che mi ha impressionato è stata la multisala, appena entrato  potevo essere in qualunque pezzo del mondo, non ero più a Ravenna, entrarci era come entrare in un canale che mi portava in un posto che non esisteva. Sì, certo, la globalizzazione, solo che c&#8217;ero dentro io. Mi sono sentito talmente stronzo e mi ha fatto bene.<br />
Non esiste il discorso, ma in fondo è uno strumento, lo si può usare anche bene, quando hai la certezza che tante altre persone lo useranno male. Dove per male si intende come vogliono quelli che lo hanno messo su, quelli che lo hanno ideato.<br />
Io non sono uno che va contro le regole, davvero, sono uno che nel momento che c&#8217;è una regola la segue, e va a vedere il punto in cui la regola smette di essere una regola e diventa qualcosa tipo un algoritmo e cerca di capire se l&#8217;algoritmo funziona davvero. Mi piace capire quali sono gli estremi e le conseguenze della regola. Tipo all&#8217;uscita del cinema multisala ci hanno detto che gli occhiali per vedere in tre dimensioni andavano buttati via, che non andavano restituiti.<br />
Sono qua sul tavolo, sono occhiali neri grossi, in plastica, c&#8217;è scritto Not for use as sun glasses, e poi Real D 3D, si aprono e si chiudono come i veri occhiali, e ogni giorno a Ravenna ne buttano via un migliaio. Anche io li butterò via non me ne posso fare niente.<br />
Questa cosa mi fa stare male, alla mattina ho visto dei mosaici che ritraggono la moglie di Giustiniano, mosaici che resistono in questo posto da più di millecinquecento anni e al pomeriggio ho visto la vita breve degli occhiali Real D 3D, che vivono per circa due ore. Dopo qualche giorno ne avranno una montagna, sopra c&#8217;è il simbolo del riciclo e il numero sette. Sicuramente vuol dire qualcosa.<br />
A volte mi chiedo quanto resisterà nel tempo il virtuale. Stiamo trasferendo ogni cosa in digitale, ma non sappiamo quanto ci metta il digitale per perdere liquido, per muffire. Per ora sappiamo solo che ogni tanto disappear.<br />
Però ieri sera ho giocato per due ore con i miei figli a Ali baba and the 40 thieves, stiamo parlando di un classico di Stuart Smith annata 1981, sono riuscito a farlo andare con un emulatore di Apple II e devo dire che giocare con i miei figli al gioco che mi ha insegnato un certo tipo di sogni quando io ero un quattordicenne, è stato un bel salto indietro nel tempo. Vedere che quel gioco funzionava ancora oggi, che i miei figli si divertivano è stato un bel canale, un po&#8217; come ascoltare Frank Zappa con mio nipote (btw alla batteria c&#8217;era Chester Thompson). Nel giorno in cui la notizia che interessa è la giovane istruttrice di orche uccisa da un orca in un parco di divertimenti, una notizia tragicamente hollywoodiana che oggi attira la morbosa curiosità del reality via youtube, e domani non esisterà più, io prendo i miei figli e li porto davanti a loro padre quattordicenne e li faccio giocare assieme con un gioco che è morto più di venti anni fa, e che invece è ancora qua con tutta la sua intelligenza.<br />
Di Stuart Smith ho trovato solo una foto in rete, è un ragazzo con sua moglie e con tre figlie bellissime e bionde. Non c&#8217;è altro, si sa solo che dopo il 1984 ha lasciato la programmazione di videogiochi per un lavoro  meno creativo ma più remunerativo, perché, cito, aveva la responsabilità di mantenere la famiglia. Di lui non si sa nulla, non c&#8217;è niente in rete se non qualche ricordo di chi giocava ai suoi giochi venti anni fa. E quella foto anni ottanta, di questa famiglia felice così fiction da essere probabilmente umanamente vera.<br />
Anche il digitale crea la sua storia, ma forse è meno prometeica della mitologia &#8216;a la&#8217; wired.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/lamerotanti.wordpress.com/286/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/lamerotanti.wordpress.com/286/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/lamerotanti.wordpress.com/286/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/lamerotanti.wordpress.com/286/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/lamerotanti.wordpress.com/286/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/lamerotanti.wordpress.com/286/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/lamerotanti.wordpress.com/286/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/lamerotanti.wordpress.com/286/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/lamerotanti.wordpress.com/286/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/lamerotanti.wordpress.com/286/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=lamerotanti.com&blog=9362213&post=286&subd=lamerotanti&ref=&feed=1" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://lamerotanti.com/2010/02/27/non-puoi-scrivere-di-nuovo-queste-cose-su-un-blog-vol-1/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
	
		<media:content url="http://0.gravatar.com/avatar/231857e6b2ae1ae69580139123cf30e2?s=96&#38;d=identicon&#38;r=G" medium="image">
			<media:title type="html">lamerotanti</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>il mio superpotere preferito è l&#8217;angoscia</title>
		<link>http://lamerotanti.com/2010/01/08/il-mio-superpotere-preferito-e-langoscia/</link>
		<comments>http://lamerotanti.com/2010/01/08/il-mio-superpotere-preferito-e-langoscia/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 08 Jan 2010 11:06:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lamerotanti</dc:creator>
				<category><![CDATA[cose vere]]></category>
		<category><![CDATA[peso]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://lamerotanti.com/?p=220</guid>
		<description><![CDATA[oggi il computer si è aperto con un nuovo gadget del cazzo, una minchiata, si chiama bromosauro e serve per salvarmi la vita, per non pensare alla morte. i computer hanno delle minchiate inside in modo che non pensiamo alla morte. chi non pensa alla morte si salva la vita, giorno per giorno, pensare alla [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=lamerotanti.com&blog=9362213&post=220&subd=lamerotanti&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://lamerotanti.files.wordpress.com/2010/01/bad-dragon.jpg"><img src="http://lamerotanti.files.wordpress.com/2010/01/bad-dragon.jpg?w=380&#038;h=269" alt="" title="bad-dragon" width="380" height="269" class="alignleft size-full wp-image-221" /></a>            </p>
<p>          oggi il computer si è aperto con un nuovo gadget del cazzo, una minchiata, si chiama bromosauro e serve per salvarmi la vita, per non pensare alla morte. i computer hanno delle minchiate inside in modo che non pensiamo alla morte. chi non pensa alla morte si salva la vita, giorno per giorno, pensare alla morte significa rendersi conto del fatto che negli ultimi vent&#8217;anni, stiamo parlando di un dato scientifico, negli ultimi vent&#8217;anni la vita è andata in merda. c&#8217;è anche un grafico interessante con delle icone, c&#8217;è anche l&#8217;icona della merda, ha forma piramidale, come quelle egizie, ma è molla, a onde. la linea comunque ci finisce dentro come una mosca, in picchiata, non tutti sanno che il falco pellegrino, il rapace dico, è capace di precipitare da grandi altezze per afferrare in picchiata piccoli roditori o serpenti o bestie in genere. questo grazie anche alla sua vista speciale.<span id="more-220"></span></p>
<p>	bromosauro ha una coda e la agita, devo inserire dei dati per farlo felice, se lo faccio felice lui viene sullo schermo e lo lecca. fa pure un rumore, come di risucchio. bromosauro ha anche uno sponsor viene fuori se resti in inattività per tanto tempo, appare un cartello di legno con scritto il nome dello sponsor. se leggo il nome dello sponsor mi è facile non pensare al fatto che la differenza tra una vita felice e una vita andata in merda è  impercettibile. lo dicono le statistiche, c&#8217;è anche un grafico, c&#8217;è una faccia felice e un uomo senza faccia. avevo scritto impercepibile ma il correttore ortografico lo ha segnato tutto in rosso, come bromosauro.</p>
<p>	la gente gioca alle minchiate inside e la cosa è incomprensibile, se penso alle persone che conosco, al dolore alle sconfitte che hanno avuto nella vita, alla figure di merda che si portano dietro in quei sorrisi inconsapevoli che hanno, mi chiedo come sia possibile che possano giocare alle minchiate inside. hanno perso la fica, hanno distrutto il lavoro, hanno perso la fiducia che avevano in due o tre cose che sembravano le cose più importanti della loro vita, si sono aperti come un colabrodo, forati come un gruviera e stanno a segnalare in social network il nuovo record della loro minchiata inside. il mio bromosauro mi chiede perché non gioco con lui e viene fuori che non posso disinstallarlo ma solo disattivarlo, al nuovo avvio apparirà di nuovo con la sua cosa a penzoloni.</p>
<p>	avevano fatto tutti delle gran promesse in età adolescenziale e poi in quella della maturità, delle gran promesse, e ora si comportano come se tutto quel gran periodo non ci fosse mai stato, come se si fossero svegliati solo questa mattina. </p>
<p>come se fossero dei fortunati sopravvissuti.</p>
<p>	bromosauro è venuto di nuovo. ma non posso stargli dietro, perché io ho il compito di salvare il mondo, perché sono un fottuto supereroe. il mio nome in codice è s.t.a.r.t. ma ho anche un nickname che non posso dire, legge sulla privacy, sorry mille. quando mi connetto ai social network vengono fuori le reclame degli spruzza-pepe e delle tute mimetiche. blogroll, rampini autoslittanti da polso. stelline ninja wireless, tutta roba che a noi supereroi viene benissimo, quelli del social network sanno tutto. tanto poi scarico in regime di cassa.  il mio compito lo dico nel prossimo capitolo.</p>
<p>	il mio compito principale è di fare il secondo caffé della casa, al primo pensa un collega, poi di tenere una corretta archiviazione del materiale cartaceo, poi stendere le tute da supereroe dopo che escono dalla lavatrice e pensare all&#8217;acquisto di alcuni beni primari che variano a rotazione. e poi pensare alla morte, scrivere della morte e della sconfitta, parlare di come ci sia un sistema operativo che converte un certo benessere e una certa tranquillità con una sconfitta generica. quest&#8217;ultimo compito non è un vero compito, non è retribuito.  questa sconfitta generica ha un&#8217;icona a forma di volti sovrapposti.  ci sono anche delle linee.</p>
<p>il mio superpotere preferito è l&#8217;angoscia ma ne ho mille altri.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/lamerotanti.wordpress.com/220/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/lamerotanti.wordpress.com/220/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/lamerotanti.wordpress.com/220/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/lamerotanti.wordpress.com/220/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/lamerotanti.wordpress.com/220/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/lamerotanti.wordpress.com/220/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/lamerotanti.wordpress.com/220/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/lamerotanti.wordpress.com/220/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/lamerotanti.wordpress.com/220/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/lamerotanti.wordpress.com/220/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=lamerotanti.com&blog=9362213&post=220&subd=lamerotanti&ref=&feed=1" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://lamerotanti.com/2010/01/08/il-mio-superpotere-preferito-e-langoscia/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
	
		<media:content url="http://0.gravatar.com/avatar/231857e6b2ae1ae69580139123cf30e2?s=96&#38;d=identicon&#38;r=G" medium="image">
			<media:title type="html">lamerotanti</media:title>
		</media:content>

		<media:content url="http://lamerotanti.files.wordpress.com/2010/01/bad-dragon.jpg" medium="image">
			<media:title type="html">bad-dragon</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>con tutto il realismo possibile</title>
		<link>http://lamerotanti.com/2009/11/27/con-tutto-il-realismo-possibile/</link>
		<comments>http://lamerotanti.com/2009/11/27/con-tutto-il-realismo-possibile/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 27 Nov 2009 11:19:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lamerotanti</dc:creator>
				<category><![CDATA[peso]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://lamerotanti.com/?p=148</guid>
		<description><![CDATA[da qui dal divano di mio padre. mio padre entra in casa tutto felice, è stato da solo in piazzola a comprare roba per 220 euro. tipo quattro paia di scarpe, un cappello, dei cappotti, delle cose che indosserò io fra sette anni. è bello vedere mio padre felice. voi, che fortunatamente non siete mio [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=lamerotanti.com&blog=9362213&post=148&subd=lamerotanti&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://lamerotanti.files.wordpress.com/2009/11/bnd_classic_na2.jpg"><img src="http://lamerotanti.files.wordpress.com/2009/11/bnd_classic_na2.jpg?w=380&#038;h=492" alt="" title="bnd_classic_na2" width="380" height="492" class="aligncenter size-full wp-image-149" /></a><br />
da qui dal divano di mio padre. mio padre entra in casa tutto felice, è stato da solo in piazzola a comprare roba per 220 euro. tipo quattro paia di scarpe, un cappello, dei cappotti, delle cose che indosserò io fra sette anni.<br />
è bello vedere mio padre felice.<br />
voi, che fortunatamente non siete mio padre, non comprate niente oggi. potete farcela, non è difficile come sembra.<br />
e che a essere violenta sia solo la musica.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/lamerotanti.wordpress.com/148/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/lamerotanti.wordpress.com/148/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/lamerotanti.wordpress.com/148/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/lamerotanti.wordpress.com/148/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/lamerotanti.wordpress.com/148/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/lamerotanti.wordpress.com/148/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/lamerotanti.wordpress.com/148/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/lamerotanti.wordpress.com/148/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/lamerotanti.wordpress.com/148/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/lamerotanti.wordpress.com/148/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=lamerotanti.com&blog=9362213&post=148&subd=lamerotanti&ref=&feed=1" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://lamerotanti.com/2009/11/27/con-tutto-il-realismo-possibile/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
	
		<media:content url="http://0.gravatar.com/avatar/231857e6b2ae1ae69580139123cf30e2?s=96&#38;d=identicon&#38;r=G" medium="image">
			<media:title type="html">lamerotanti</media:title>
		</media:content>

		<media:content url="http://lamerotanti.files.wordpress.com/2009/11/bnd_classic_na2.jpg" medium="image">
			<media:title type="html">bnd_classic_na2</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>[ repost_marzo2007 ]  io, amanda e david bowie</title>
		<link>http://lamerotanti.com/2009/10/24/repost_marzo2007-io-amanda-e-david-bowie/</link>
		<comments>http://lamerotanti.com/2009/10/24/repost_marzo2007-io-amanda-e-david-bowie/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 24 Oct 2009 20:57:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lamerotanti</dc:creator>
				<category><![CDATA[peso]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://lamerotanti.com/?p=102</guid>
		<description><![CDATA[&#8220;Nel mondo realmente rovesciato, il vero è un momento del falso.&#8221; guy debord_la società dello spettacolo * Stanotte ho sognato che io e Amanda avevamo ammazzato David Bowie e non sapevamo come fare, dovevamo sbarazzarci del corpo, o forse io avevo ammazzato David Bowie e Amanda mi aveva sorpreso nell&#8217;atto di trascinare il cadavere e [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=lamerotanti.com&blog=9362213&post=102&subd=lamerotanti&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Nel mondo realmente rovesciato, il vero è un momento del falso.&#8221; guy debord_la società dello spettacolo</p>
<p>*</p>
<p>Stanotte ho sognato che io e Amanda avevamo ammazzato David Bowie e non sapevamo come fare, dovevamo sbarazzarci del corpo, o forse io avevo ammazzato David Bowie e Amanda mi aveva sorpreso nell&#8217;atto di trascinare il cadavere e mi aveva chiesto cos&#8217;era successo a David Bowie, cosa gli avevo fatto, <span id="more-102"></span> e io l&#8217;avevo pregata di aiutarmi ad occultare il corpo per nascondere quella orribile disgrazia, una grande perdita per il mondo ed era tutta colpa mia, io e David Bowie avevamo cominciato a discutere e ci eravamo infervorati parecchio anche a causa dell&#8217;alcol che entrambi avevamo ingerito in grosse quantità, tutti i partecipanti alla festa se n&#8217;erano andati e io e David Bowie eravamo rimasti a discutere accanto alla vetrata, poi ci siamo messi a litigare, volavano parole grosse e a un certo punto David Bowie ha alzato le mani, mi ha dato una spinta, mi ha provocato, e io mi sono arrabbiato e gli ho sferrato un pugno sul viso e allora abbiamo iniziato a fare a botte e graffi e morsi, siamo rotolati sul tappeto e David Bowie mirava alla gola, voleva uccidermi, e io invece non volevo ucciderlo, non intendevo ferirlo gravemente, dopotutto era David Bowie anche se mi aveva fatto incazzare, ciononostante ho preso David Bowie e l&#8217;ho scagliato contro la grande vetrata nera, il corpo magro e incredulo di David Bowie è volato attraverso il vetro, rompendolo, ed è cascato di sotto, nel giardino, tra l&#8217;erba, e allora mi sono reso conto di ciò che era successo e sono corso di sotto, terrorizzato che qualcuno potesse aver visto tutto anche se non c&#8217;erano segnali di vita da nessuna parte, gli ospiti se n&#8217;erano andati ormai tutti da ore e le strade attorno erano deserte, nere come tutte le case intorno, nere, le finestre nere, vuote, e David Bowie riverso al suolo, bianco, morto, le membra scomposte sopra l&#8217;erba e i vetri rotti, sanguinante, gli occhi spalancati, bianchi, la bocca aperta, nera, un macello, un vero disastro, e un gran silenzio.<br />
&#8220;Nascondere&#8221; ho pensato subito, &#8220;occultare, nascondere, dimenticare,&#8221; e ho afferrato David Bowie per le caviglie e ho cominciato a trascinarlo su per le scale con immensa fatica, volevo portarlo in casa, ed ero quasi arrivato in cima quando è arrivata Amanda.<br />
O forse era Amanda che l&#8217;aveva ammazzato e io ero arrivato dopo, chissà, sta di fatto che mi trovavo con Amanda a trasportare il cadavere di David Bowie in questa grande casa vuota, io lo tenevo per i piedi e lei sotto le ascelle ed era sconvolta quasi più di me, &#8220;abbiamo ucciso David Bowie, abbiamo ucciso David Bowie&#8221; continuava a cantilenare con voce infantile e io temevo che perdesse il controllo, che si mettesse a urlare o piangere o che facesse qualche sproposito, &#8220;coraggio portiamolo da qualche parte, chiudiamolo in un armadio, in un ripostiglio&#8221; gridavo concitato ma in quella casa non c&#8217;erano armadi, non c&#8217;erano ripostigli né bagni, solo corridoi grigi e vetrate nere e festoni penzolanti e striscioni con la scritta &#8220;buon compleanno&#8221; perché era il compleanno di Amanda e Amanda era stata molto felice che fosse venuto David Bowie, era una cosa da raccontare, e invece poi è successo quel che è successo, David Bowie è morto e la casa è diventata un labirinto da cui non si esce e io cercavo di vedere le cose dal lato positivo, e cioè che io e Amanda adesso avevamo un segreto in comune che ci univa per l&#8217;eternità ed era il fatto che avevamo ucciso David Bowie, la notizia sarebbe uscita su tutti i giornali del mondo, su tutti i telegiornali, avrebbero mandato in onda degli speciali su David Bowie e io e Amanda avremmo fatto finta di essere sconvolti come tutti gli altri e invece saremmo stati calmi, una calma piatta ci avrebbe invaso dentro rendendoci tutti e due vuoti, uguali e maledetti.<br />
Ma a un tratto Amanda mollava la presa e la testa di David Bowie sbatteva sul pavimento di moquette con un tonfo ovattato e anch&#8217;io lasciavo i piedi del cadavere e guardavo Amanda con uno sguardo di panico, &#8220;non ci sono armadi, non ci sono ripostigli&#8221; gridavo fuori di me ma Amanda sorrideva, era calma e sorrideva e mi carezzava il viso e mi diceva &#8220;senti lasciamo perdere David Bowie, David Bowie non è importante, lasciamo perdere questa messinscena&#8221;, e mi spiegava con calma tutte le stranezze della serata, la prima delle quali era David Bowie alla sua festa di compleanno, quando mai David Bowie può venire alla festa di compleanno di Amanda, e io dicevo &#8220;ma no, ma come&#8221; e lei mi tirava i capelli affettuosamente convincendomi a ragionare, a capire che era impossibile che David Bowie fosse presente alla sua festa di compleanno qui, in Italia o dovunque fossimo, di conseguenza noi non potevamo averlo ucciso perché lui non poteva essere lì, semplicemente non c&#8217;era, e io ero smarrito, confuso, stanco, non mi raccapezzavo, &#8220;allora senti guarda, io non mi raccapezzo più&#8221; dicevo ad Amanda, stranito, e lei ridendo sfiorandomi le labbra con le dita mi spiegava il fulcro della situazione, e cioè che eravamo entrambi fantasmi e ci trovavamo in una specie di limbo, una zona di passaggio in cui niente era reale, né corpo né pensiero, e ricordi e allucinazioni e sogni e paure e desideri e impulsi e stimoli e impressioni si mischiava tutto assieme dentro e fuori di noi per darci un&#8217;impressione di realtà, una realtà fittizia che ci facesse &#8220;vivere&#8221; qualcosa, un &#8220;luogo&#8221; dove tutto era possibile, sogni e incubi mescolati insieme e quindi ecco David Bowie in carne e ossa alla festa di compleanno di Amanda, ed ecco David Bowie morto per colpa nostra, o mia, o sua, e tutto -come potevo constatare- rimaneva comunque uguale.<br />
&#8220;Ma uguale a cosa?&#8221; domandavo ad Amanda, dubbioso.<br />
&#8220;Uguale, e basta.&#8221;<br />
&#8220;Come, uguale e basta?&#8221;<br />
&#8220;Sì, uguale, da solo.&#8221;<br />
&#8220;Non so, non sono del tutto convinto.&#8221;<br />
Nel frattempo notavo che Amanda era truccata in modo elaborato e strano, gli occhi erano cerchiati da complicati ghirigori variopinti e portava una bizzarra acconciatura, le ciocche di capelli corvini erano legate insieme con nastri e fiocchi e spille multicolori e il corpo nudo di Amanda era spalmato di una strana sostanza iridescente, sprigionava luce, capivo dunque che Amanda era diventata una sorta di fata, o spirito, o che so io, e i suoi discorsi erano costituiti da cose che avevo sentito da sveglio durante la giornata mescolate con cose che avevo detto o pensato e di cui non serbavo ricordo, e il cadavere di David Bowie era ancora lì, ai nostri piedi, tra noi, e il rimorso di averlo ucciso non mi abbandonava, il senso di colpa mi trafiggeva lo sterno rendendomi difficoltoso respirare.<br />
Io dicevo ad Amanda che desideravo un bagno, avrei voluto che in quella casa ci fosse un bagno.<br />
&#8220;Perché?&#8221;<br />
&#8220;Per pulire.&#8221;<br />
&#8220;Pulire è noioso&#8221; diceva dunque Amanda librandosi in aria, su verso il soffitto, e io con lei, passavamo attraverso il soffitto e ci trovavamo nel cielo notturno della città periferica, nero, le case basse, nere, le strade nere sempre più in basso mentre cominciavano ad apparire le prime stelle, ci avvicinavamo allo spazio.<br />
&#8220;Sta&#8217; attento&#8221; mi ammoniva Amanda sorridendo divertita, &#8220;non avvicinarti troppo al sole, che ti bruci.&#8221;<br />
Solo allora mi rendevo conto che mi ero presentato alla sua festa di compleanno senza nemmeno un regalo, neanche un fiore, niente, ma a quel punto forse non aveva più importanza.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/lamerotanti.wordpress.com/102/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/lamerotanti.wordpress.com/102/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/lamerotanti.wordpress.com/102/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/lamerotanti.wordpress.com/102/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/lamerotanti.wordpress.com/102/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/lamerotanti.wordpress.com/102/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/lamerotanti.wordpress.com/102/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/lamerotanti.wordpress.com/102/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/lamerotanti.wordpress.com/102/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/lamerotanti.wordpress.com/102/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=lamerotanti.com&blog=9362213&post=102&subd=lamerotanti&ref=&feed=1" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://lamerotanti.com/2009/10/24/repost_marzo2007-io-amanda-e-david-bowie/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
	
		<media:content url="http://0.gravatar.com/avatar/231857e6b2ae1ae69580139123cf30e2?s=96&#38;d=identicon&#38;r=G" medium="image">
			<media:title type="html">lamerotanti</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>alcune cose, un po&#8217; goffe, sulla felicità</title>
		<link>http://lamerotanti.com/2009/10/20/alcune-cose-un-po-goffe-sulla-felicita/</link>
		<comments>http://lamerotanti.com/2009/10/20/alcune-cose-un-po-goffe-sulla-felicita/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 20 Oct 2009 20:44:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lamerotanti</dc:creator>
				<category><![CDATA[peso]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://lamerotanti.com/2009/10/20/alcune-cose-un-po-goffe-sulla-felicita/</guid>
		<description><![CDATA[quando ero una ragazzina alla mattina presto scendevo in spiaggia con mia madre. arrivavamo in spiaggia molto presto. mia madre mi dava da montare l&#8217;ombrellone e poi mi metteva le crema e mi chiedeva di metterla a lei. poi si sedeva sull&#8217;asciugamano, e restava a guardare il mare, mia madre odiava il mare. andava in [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=lamerotanti.com&blog=9362213&post=97&subd=lamerotanti&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>quando ero una ragazzina alla mattina presto scendevo in spiaggia con mia madre. arrivavamo in spiaggia molto presto. mia madre mi dava da montare l&#8217;ombrellone e poi mi metteva le crema e mi chiedeva di metterla a lei. poi si sedeva sull&#8217;asciugamano, e restava a guardare il mare, mia madre odiava il mare. andava in mare solo per abbronzarsi. mio padre non ci metteva nemmeno piede in spiaggia, restava da solo in campeggio a leggere i gialli mondadori.</p>
<p>ne leggeva a centinaia, in canotta bianca.</p>
<p>mia madre mi impediva di nuotare, aveva paura che <span id="more-97"></span>mi venisse una congestione e la cosa mi andava benissimo, camminavo sul bagnasciuga, erano diversi chilometri di bagnasciuga, potevo camminare per ore. lei si raccomandava e poi si sdraiava per prendere il sole. mia madre aveva i capelli neri e suo padre era morto annegato.</p>
<p>quando lasciavo mia madre e cominciavo a camminare alle otto del mattino, sul bagnasciuga su cui si frangeva il mare calmo e fresco, io sognavo il digitale. erano gli anni ottanta, io ero nel pieno della mia gracilità e sognavo il basic, sognavo phoenix, sognavo l&#8217;odore caldo dei primi microcomputer.</p>
<p>nel futuro poteva succedere qualsiasi cosa e nella mia testa questa cosa si amplificava, il futuro stava succedendo e io ne avevo uno in casa.</p>
<p>oggi, a vent&#8217;anni di distanza, cammino per questa spiaggia croata e sento il grosso vuoto dei miei sogni. se li è mangiati il digitale, quello che è diventato.<br />
il digitale ha digerito tutto il comunicabile perché il comunicabile era commestibile.</p>
<p>se i sogni emanano energia, l&#8217;energia che ho prodotto negli anni ottanta era energia buona e bianca, era energia capace di dare frutti, era fertile.</p>
<p>negli anni ottanta io mi ero iscritto ad uno dei licei classici più conservatori e bui della mia città, i miei compagni erano figli di avvocati della genova bene, che comunque sarebbero diventati avvocato, il liceo classico era solo il primo passo. un pro forma.</p>
<p>era un ambiente vecchio, monumentale, immobile, di destra, ricco. </p>
<p>io arrivavo dall&#8217;entroterra, ogni giorno facevo mezz&#8217;ora di treno da un paese famoso esclusivamente per i suoi insaccati e mi infilavo in un liceo fatto di busti di marmo, scalinate fasciste, grammatiche romane. </p>
<p>appena potevo uscivo e andavo di corsa nell&#8217;aula di fisica, perché lì c&#8217;era un apple IIe e per un po&#8217; vedevo quella cosa nuova, nascosta tra bottiglioni con foglie di metallo, antichi apparecchi elettrici e animali morti sottospirito.</p>
<p>siamo con amici su una barca che fa un giro attorno alle isole * si ferma ogni tanto per farci fare il bagno. il sole è fortissimo. tutti sudano e sorridono, cercando di tenere buoni i bambini, la barca è piccola, c&#8217;è odore di nafta, per parlare devi urlare.</p>
<p>dopo un po&#8217; parliamo della crisi e matteo dice che la crisi lo ha messo un po&#8217; in difficoltà. per il suo concetto di decrescita, il fatto che il pil stia scendendo non rende il mondo migliore.<br />
è giusto -dice- che la gente consumi meno, ma questa diminuzione del consumo non è avvenuta per una scelta strutturale, ma per una crisi, la gente consuma meno perché è a casa, è stata licenziata.</p>
<p>appena finirà la crisi tornerà a consumare come prima, dice, e ride.</p>
<p>nel momento in cui il consumo e il mercato mostrano la sua crisi ci viene detto che dobbiamo consumare di più. </p>
<p>parliamo di energia rinnovabile, di digitale, di decrescita, di gruppi di consumo, di orti cittadini, di differenziata. lo facciamo goffamente, come si fa sesso un po&#8217; goffamente in alcuni casi. parliamo di lavoro e di vita e di tempo e un po&#8217; silenziosamente parliamo di felicità, di come questo sistema ci spinga ed avere un lavoro, dei figli, e a entrare in crisi perché questo lavoro non ci permette di avere dei figli e ci abbandona e non ci rende felici.</p>
<p>quello che vogliamo è concreto e tangibile. avere meno guadagni. avere meno bisogni. ottimizzare il nostro sfruttamento delle risorse. essere compatibili con il nostro ambiente. avere dei figli in un sistema sociale che ci permetta di lavorare e di essere nucleo familiare, dignitosamente.</p>
<p>se c&#8217;è una strada, che è una strada obbligata per arrivare ad un consumo che sia adeguato alla percezione che abbiamo oggi di quello che ci circonda, è una strada che è poco più che segnata e che è destinata -oggi- ad una minoranza intellettuale.</p>
<p>la lotta per la decrescita felice la faranno i benestanti.</p>
<p>sara mi racconta che con ingegneri senza frontiere quando devono mandare motori in africa per lo sviluppo, devono mandare roba vecchia, tecnologia obsoleta e inquinante, perché se mandano cose sofisticate, eco, moderne, al primo guasto non si riescono a riparare o non sono economicamente in grado di gestirle.</p>
<p>a questo punto sono sdraiato sul cemento di un molo di velirat, ho la faccia che sporge oltre il bordo, vedo le onde che si sfanno a colpi forti contro il molo. in mano tengo un filo trasparente che si perde nell&#8217;acqua. nonostante il mio acclamato vegetarianesimo sto aspettando che un pesce abbocchi e nello stesso tempo spero che non lo faccia mai perché sarei terrorizzato se abboccasse. un animale ferito che si agita tra le mie mani, mio figlio che urla felice, nessuno secchiello in cui infilare il brachiforme.<br />
il realtà non sto pescando, sto aiutando mio figlio a pescare, ma il primogenito, dopo avermi mollato tutto il fragile armamentario, è corso sugli scogli per saltare e vedere delle cose tra le rocce.<br />
così resto a fissare il filo trasparente fra le mie dita e sento qualcosa che tira, per un istante. osservo il mare ed è una massa verde, imperscrutabile. il filo tira ancora, ecco, l&#8217;unica cosa affascinante è questa comunicazione, un filo teso tra due mondi dove nessuno vede il suo interlocutore e solo il tendere di un filo o il dolore improvviso di uno squarcio in bocca ti fa capire che esiste qualcosa fuori da te e che ti sta chiamando. </p>
<p>sarebbe bello gettare il filo in un mare impenetrabile e sentire qualcosa di alieno che ti risponde tirando dalla sua parte, con un suo linguaggio inintelleggibile, senza vittime o persecutori.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/lamerotanti.wordpress.com/97/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/lamerotanti.wordpress.com/97/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/lamerotanti.wordpress.com/97/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/lamerotanti.wordpress.com/97/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/lamerotanti.wordpress.com/97/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/lamerotanti.wordpress.com/97/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/lamerotanti.wordpress.com/97/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/lamerotanti.wordpress.com/97/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/lamerotanti.wordpress.com/97/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/lamerotanti.wordpress.com/97/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=lamerotanti.com&blog=9362213&post=97&subd=lamerotanti&ref=&feed=1" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://lamerotanti.com/2009/10/20/alcune-cose-un-po-goffe-sulla-felicita/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
	
		<media:content url="http://0.gravatar.com/avatar/231857e6b2ae1ae69580139123cf30e2?s=96&#38;d=identicon&#38;r=G" medium="image">
			<media:title type="html">lamerotanti</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>stanotte ho sognato</title>
		<link>http://lamerotanti.com/2009/10/11/stanotte-ho-sognato/</link>
		<comments>http://lamerotanti.com/2009/10/11/stanotte-ho-sognato/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 11 Oct 2009 02:32:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lamerotanti</dc:creator>
				<category><![CDATA[peso]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://lamerotanti.com/?p=85</guid>
		<description><![CDATA[stanotte ho sognato che ero invitato a pranzo dall&#8217;anto con altra gente. poi quando arrivavo dall&#8217;anto non c&#8217;era nessuno tranne io l&#8217;anto e una ragazza bionda che non conoscevo. e la casa dell&#8217;anto non era come la vera casa dell&#8217;anto bensì era una struttura molto grande, sul mare, adibita a ristorante, con annesso un enorme [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=lamerotanti.com&blog=9362213&post=85&subd=lamerotanti&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>stanotte ho sognato che ero invitato a pranzo dall&#8217;anto con altra gente. poi quando arrivavo dall&#8217;anto non c&#8217;era nessuno tranne io l&#8217;anto e una ragazza bionda che non conoscevo. e la casa dell&#8217;anto non era come la vera casa dell&#8217;anto bensì era una struttura molto grande, sul mare, adibita a ristorante, con annesso un enorme magazzino semiabbandonato pieno di varie cose, libri attrezzi, materiale per carpenteria, ed era domenica. <span id="more-85"></span> e l&#8217;anto diceva che lei doveva andare, che aveva un impegno, però aveva preparato tutto per il pranzo e ci lasciava lì nella sua casa, io e questa ragazza bionda, a pranzare soli io e lei. e l&#8217;anto disponeva alcuni piatti su un tavolino piccolo, da due, e io e la ragazza bionda eravamo molto imbarazzati e facevamo varie prove per dove mettere il tavolino, io volevo metterlo accanto alle vetrate, c&#8217;erano ampie vetrate vista mare che era molto bello, poi però la ragazza bionda non era convinta, si sentiva troppo esposta, e allora spostava il tavolino più al centro nella stanza, poi però io non ero convinto, non mi sono mai piaciuti i tavolini isolati al centro delle stanze, e così spostavo il tavolino più indietro, verso un angolo della stanza, in ombra, poi però né io né la ragazza bionda eravamo convinti, nel frattempo le cose preparate dall&#8217;anto si raffreddavano e l&#8217;anto si preparava per uscire, raccoglieva oggetti e li ficcava in una borsa dicendo fate voi ragazzi, io esco che devo andare, fate come se foste a casa vostra. era mezzogiorno ma il sole tramontava là in fondo sul mare. e io e la ragazza bionda restavamo soli ed eravamo molto imbarazzati, la casa dell&#8217;anto era vuota e molto grande e piena di silenzio. poi cominciava ad arrivare della gente che voleva mangiare nel ristorante perché era domenica e la casa dell&#8217;anto era adibita a ristorante sul mare, molto in alto sul mare. la ragazza bionda allora era sollevata e si alzava dicendo che arrivava gente e che doveva lavorare. e c&#8217;erano una decina di tavoli nel salotto dell&#8217;anto che era lungo e largo e affacciato sul mare, molto in alto sul mare. cioè il mare era molto in basso e il sole tramontava anche se era mezzogiorno. e i tavoli si riempivano di gente che voleva mangiare, la ragazza bionda era sparita da qualche parte a cambiarsi, a mettersi la divisa da lavoro, e io camminavo in mezzo ai tavoli e la gente si spazientiva, diceva che voleva ordinare, siamo pronti dicevano, mi chiedevano di ordinare e io dicevo mi dispiace gente, io non lavoro qui, ed ero molto contento di non lavorare lì e di non avere nessun obbligo verso quella gente. poi ero fuori, ero in ritardo per andare da qualche parte e partivo sul mio scooter dalla casa dell&#8217;anto per andare chissà dove, ripensando alla ragazza bionda. e lungo la costa a partire dalla casa dell&#8217;anto avevano costruito un nuovo quartiere di villeggiatura fatto di case molto alte, rettangolari, numerate con grossi numeri bianchi su fondo blu. il vento spingeva la sabbia contro le facciate di queste case e i residenti stavano in piedi o seduti nelle verande, a bere cocktail o a leggere giornali illustrati schermandosi gli occhi con le mani per non farsi andare la sabbia negli occhi. e ogni tot case c&#8217;era una costruzione più alta e con del vetro che erano uffici, e gente con cravatte e valigette entrava e usciva da questi uffici che davano direttamente sulla spiaggia e gli entrava la sabbia nei mocassini e nelle calze e loro imprecavano, avrebbero dovuto costruire dei camminamenti, delle passerelle. e io filavo sul mio scooter sulla battigia, dove c&#8217;era la sabbia più dura, e non vedevo l&#8217;ora che finisse quel posto, quelle case, e guardavo se per caso c&#8217;era un passaggio tra le case, una strada, un&#8217;apertura per andar via dalla spiaggia, ma non c&#8217;erano passaggi né aperture e le case sembravano infinite e io pensavo ok, allora adesso torno indietro prima di andare troppo avanti, magari vado avanti un altro po&#8217; che ci deve pur essere una strada, un&#8217;apertura per andar via dalla spiaggia. ma non c&#8217;erano passaggi né aperture e le case sembravano infinite, il mare era molto calmo e io pensavo ok, allora adesso torno indietro prima di andare troppo avanti. magari vado avanti un altro po&#8217;, non riuscivo a rassegnarmi a questo fatto che le case sembravano infinite e non c&#8217;erano passaggi né aperture. e il mare era molto calmo e il sole non tramontava mai.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/lamerotanti.wordpress.com/85/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/lamerotanti.wordpress.com/85/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/lamerotanti.wordpress.com/85/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/lamerotanti.wordpress.com/85/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/lamerotanti.wordpress.com/85/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/lamerotanti.wordpress.com/85/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/lamerotanti.wordpress.com/85/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/lamerotanti.wordpress.com/85/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/lamerotanti.wordpress.com/85/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/lamerotanti.wordpress.com/85/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=lamerotanti.com&blog=9362213&post=85&subd=lamerotanti&ref=&feed=1" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://lamerotanti.com/2009/10/11/stanotte-ho-sognato/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
	
		<media:content url="http://0.gravatar.com/avatar/231857e6b2ae1ae69580139123cf30e2?s=96&#38;d=identicon&#38;r=G" medium="image">
			<media:title type="html">lamerotanti</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>Disimpegno della wunderkammer #4</title>
		<link>http://lamerotanti.com/2009/09/24/disimpegno-della-wunderkammer-4/</link>
		<comments>http://lamerotanti.com/2009/09/24/disimpegno-della-wunderkammer-4/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 24 Sep 2009 20:05:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lamerotanti</dc:creator>
				<category><![CDATA[peso]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://lamerotanti.wordpress.com/?p=45</guid>
		<description><![CDATA[Un frenetico movimento delle palpebre e la generazione di immagini caotiche caratterizzano la prima fase. Lui chiama la prima fase «fase dell’aspirazione». Dopo lungo tempo lui ha deciso di chiamare la prima fase «fase dell’aspirazione». La temperatura del liquido in cui è immerso raggiunge i 40°. Le sue pupille si dilatano. Temperatura e dilatazione non [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=lamerotanti.com&blog=9362213&post=45&subd=lamerotanti&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;text-indent:28px;font:18px Cambria;margin:8px 0 0;">Un frenetico movimento delle palpebre e la generazione di immagini caotiche caratterizzano la prima fase. Lui chiama la prima fase «fase dell’aspirazione». Dopo lungo tempo lui ha deciso di chiamare la prima fase «fase dell’aspirazione». La temperatura del liquido in cui è immerso raggiunge i 40°. Le sue pupille si dilatano. Temperatura e dilatazione non costituiscono un problema. Dopo lungo tempo lui ha deciso che l’aumento della temperatura e della dilatazione non costituiscono un problema.</p>
<p style="text-align:justify;text-indent:28px;font:18px Cambria;min-height:21px;margin:8px 0 0;">
<p style="text-align:justify;text-indent:28px;font:18px Cambria;margin:8px 0 0;">Un rallentato movimento delle palpebre e la generazione di immagini statiche caratterizzano la seconda fase. Lui chiama la seconda fase «fase della compressione». Dopo lungo tempo lui ha deciso di chiamare la seconda fase «fase della compressione». La temperatura del liquido in cui è immerso supera i 50°. Le pupille si dilatano al punto da coincidere con le iridi. Il superamento dei 50° e la coincidenza delle pupille con le iridi non costituiscono un problema. Dopo lungo tempo lui ha deciso che superamento e coincidenza non costituiscono un problema.</p>
<p style="text-align:justify;text-indent:28px;font:18px Cambria;min-height:21px;margin:8px 0 0;">
<p style="text-align:justify;text-indent:28px;font:18px Cambria;margin:8px 0 0;">Il problema sono le voci. Al termine della seconda fase, la cosiddetta «fase della compressione», lui sente le voci. Le voci di quanti lo hanno preceduto nell’esperimento e hanno fallito. Le loro voci per lui sono un problema. Le disgraziate voci.</p>
<p style="text-align:justify;text-indent:28px;font:18px Cambria;min-height:21px;margin:8px 0 0;">
<p style="text-align:justify;text-indent:28px;font:18px Cambria;margin:8px 0 0;">L’ascolto delle voci, l’ascolto delle disgraziate voci, non è sufficiente a farlo desistere dal proseguire l’esperimento.</p>
<p style="text-align:justify;text-indent:28px;font:18px Cambria;min-height:21px;margin:8px 0 0;">
<p style="text-align:justify;text-indent:28px;font:18px Cambria;margin:8px 0 0;">Una totale immobilità delle palpebre e la visualizzazione perfetta del bianco caratterizzano la terza fase. Lui chiama la terza fase «fase della detonazione». Dopo lungo tempo lui chiama la terza fase «fase della detonazione». La temperatura del liquido in cui è immerso è ora di 100° precisi. Il liquido va in ebollizione. Da questo lui deduce che il liquido in cui è immerso è acqua. Dopo lungo tempo da questo lui deduce che il liquido in cui è immerso è acqua. La pupilla è perfettamente circolare e immobile. Tutto è bianco intorno a lui. Il suo cuore trabocca di gioia. La perfezione del bianco e il cuore traboccante non costituiscono un problema. E perché mai dovrebbero?</p>
<p style="text-align:justify;text-indent:28px;font:18px Cambria;min-height:21px;margin:8px 0 0;">
<p style="text-align:justify;text-indent:28px;font:18px Cambria;margin:8px 0 0;">Un rallentato movimento della palpebre e la visualizzazione perfetta del nero caratterizzano la quarta e ultima fase. Lui chiama la quarta e ultima fase «fase della decompressione». Dopo lungo tempo lui chiama la quarta e ultima fase «fase della decompressione». La temperatura del liquido in cui è immerso scende di colpo a 0°.  Il liquido congela. Da questo lui trae conferma che il liquido in cui è immerso è acqua. Dopo lungo tempo da questo lui trae conferma che il liquido in cui è immerso è acqua. La pupilla si riduce a un punto sperduto nell’iride. Tutto è nero adesso. Il cuore si ferma. La cecità e l’arresto cardiaco non costituiscono un problema. Dopo lungo tempo lui ha deciso che cecità e arresto cardiaco non costituiscono un problema.</p>
<p style="text-align:justify;text-indent:28px;font:18px Cambria;min-height:21px;margin:8px 0 0;">
<p style="text-align:justify;text-indent:28px;font:18px Cambria;margin:8px 0 0;">Il problema sono le voci. Al termine della quarta e ultima fase, la cosiddetta «fase della decompressione», lui sente le voci. Le voci di quanti lo hanno preceduto nell’esperimento e sono riusciti. Le loro voci per lui sono un problema. Le fortunate voci.</p>
<p style="text-align:justify;text-indent:28px;font:18px Cambria;min-height:21px;margin:8px 0 0;">
<p style="text-align:justify;text-indent:28px;font:18px Cambria;margin:8px 0 0;">L’ascolto delle voci, l’ascolto delle fortunate voci, non è sufficiente a farlo desistere dal proseguire l’esperimento.</p>
<p style="text-align:justify;text-indent:28px;font:18px Cambria;min-height:21px;margin:8px 0 0;">
<p style="text-align:justify;text-indent:28px;font:18px Cambria;margin:8px 0 0;">Al termine della quarte fase il ciclo riprende dalla prima fase.</p>
<p style="text-align:justify;text-indent:28px;font:18px Cambria;min-height:21px;margin:8px 0 0;">
<p style="text-align:justify;text-indent:28px;font:18px Cambria;margin:8px 0 0;">Il ciclo di quattro fasi dura quarantacinque secondi. Esiste un segnale convenzionale che gli permetterebbe di uscire dal ciclo. Dichiararsi sconfitto. Lui non ricorrerà al segnale convenzionale. Da lungo tempo lui ha deciso che non ricorrerà al segnale convenzionale.</p>
<p style="text-align:justify;text-indent:28px;font:18px Cambria;min-height:21px;margin:8px 0 0;">
<p style="text-align:justify;text-indent:28px;font:18px Cambria;margin:8px 0 0;">In questo preciso istante lui si trova nel pieno della terza fase. Lui è felice, adesso. Il suo cuore trabocca di gioia.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/lamerotanti.wordpress.com/45/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/lamerotanti.wordpress.com/45/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/lamerotanti.wordpress.com/45/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/lamerotanti.wordpress.com/45/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/lamerotanti.wordpress.com/45/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/lamerotanti.wordpress.com/45/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/lamerotanti.wordpress.com/45/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/lamerotanti.wordpress.com/45/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/lamerotanti.wordpress.com/45/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/lamerotanti.wordpress.com/45/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=lamerotanti.com&blog=9362213&post=45&subd=lamerotanti&ref=&feed=1" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://lamerotanti.com/2009/09/24/disimpegno-della-wunderkammer-4/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>3</slash:comments>
	
		<media:content url="http://0.gravatar.com/avatar/231857e6b2ae1ae69580139123cf30e2?s=96&#38;d=identicon&#38;r=G" medium="image">
			<media:title type="html">lamerotanti</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>Grosso Suv piccolo pene</title>
		<link>http://lamerotanti.com/2009/09/22/grosso-suv-piccolo-pene/</link>
		<comments>http://lamerotanti.com/2009/09/22/grosso-suv-piccolo-pene/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 22 Sep 2009 05:43:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lamerotanti</dc:creator>
				<category><![CDATA[peso]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://lamerotanti.wordpress.com/?p=38</guid>
		<description><![CDATA[Che poi si dice così tanto per dire, giusto per fare degli esempi, magari neanche ce l&#8217;avete uno scooter. Magari avete un Suv. Se avete un Suv avete il cazzo piccolo e me ne dispiaccio. Grosso Suv piccolo pene, dicono, e io sono d&#8217;accordo. Lo trovo scritto sui muri, i muri della mia città sono [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=lamerotanti.com&blog=9362213&post=38&subd=lamerotanti&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --></p>
<p style="margin-bottom:0;"><span style="font-family:Typenoksidi;"><span style="font-size:medium;">Che poi si dice così tanto per dire, giusto per fare degli esempi, magari neanche ce l&#8217;avete uno scooter. Magari avete un Suv. Se avete un Suv avete il cazzo piccolo e me ne dispiaccio. Grosso Suv piccolo pene, dicono, e io sono d&#8217;accordo. Lo trovo scritto sui muri, i muri della mia città sono pieni di questi adesivi con la scritta &#8216;grosso Suv piccolo pene&#8217; e io sono d&#8217;accordo. Cioè, lo trovavo. Quando ero ancora nella città. Perché adesso non ci sono più. Adesso sono in un altro posto che poi ve lo racconto, forse ci siete anche voi ma non credo. Anche questo mi dicono che è un errore, credere le cose. Che le cose bisogna farle e/o vederle, mica crederle.</span></span></p>
<p style="margin-bottom:0;"><span style="font-family:Typenoksidi;"><span style="font-size:medium;">Comunque il discorso dell&#8217;essere nulla era per dirvi che insomma, magari pensate di essere qualcosa e vi preoccupate di come mantenere questo qualcosa, e fate o non fate le cose solo nell&#8217;ottica di mantenere quella cosa che pensate di essere, che magari per voi è una bella cosa, e così facendo vi stancate molto e vi stressate, questo dicevano quando stavo nella città, che ci stressavamo, però continuate a fare uguale perché non vi rendete mica conto di stancarvi, e fate fate fate finché a un certo punto non siete più niente, né le cose che state facendo né la cosa che pensavate di essere, quella per cui state facendo quello che state facendo, e così vi bloccate e non fate più niente. Ecco, quelli siete voi. Quello che siete quando siete bloccati. E poi vi sbloccate e ricominciate da capo. Questo nella maggior parte dei casi. Così ci hanno detto ma non ho modo di verificarlo. Vi sbloccate e ricominciate da capo. Ma di base voi siete quel nulla lì, quello spazio vuoto che siete quando siete bloccati. E se avete un Suv avete il cazzo piccolo e non è vero che mi dispiace, anzi ci godo.</span></span></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/lamerotanti.wordpress.com/38/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/lamerotanti.wordpress.com/38/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/lamerotanti.wordpress.com/38/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/lamerotanti.wordpress.com/38/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/lamerotanti.wordpress.com/38/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/lamerotanti.wordpress.com/38/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/lamerotanti.wordpress.com/38/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/lamerotanti.wordpress.com/38/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/lamerotanti.wordpress.com/38/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/lamerotanti.wordpress.com/38/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=lamerotanti.com&blog=9362213&post=38&subd=lamerotanti&ref=&feed=1" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://lamerotanti.com/2009/09/22/grosso-suv-piccolo-pene/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
	
		<media:content url="http://0.gravatar.com/avatar/231857e6b2ae1ae69580139123cf30e2?s=96&#38;d=identicon&#38;r=G" medium="image">
			<media:title type="html">lamerotanti</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>fase 4</title>
		<link>http://lamerotanti.com/2009/09/11/fase-4/</link>
		<comments>http://lamerotanti.com/2009/09/11/fase-4/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 11 Sep 2009 07:10:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lamerotanti</dc:creator>
				<category><![CDATA[peso]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://lamerotanti.wordpress.com/?p=14</guid>
		<description><![CDATA[No aspetta seguimi un attimo. Il punto è che il tuo traguardo è il mio punto di partenza. Ci sei? mi segui? Che tu hai un traguardo ok? e ci arrivi e sei soddisfatto e fai tutte quelle cose che fai quando sei soddisfatto: ti guardi intorno con aria soddisfatta, sorridi, ti ravvii i capelli [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=lamerotanti.com&blog=9362213&post=14&subd=lamerotanti&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } 		A:link { so-language: zxx } --></p>
<p style="margin-bottom:0;"><span style="font-family:Georgia,serif;"><span style="font-size:medium;">No aspetta seguimi un attimo. Il punto è che il tuo traguardo è il mio punto di partenza. Ci sei? mi segui? Che tu hai un traguardo ok? e ci arrivi e sei soddisfatto e fai tutte quelle cose che fai quando sei soddisfatto: ti guardi intorno con aria soddisfatta, sorridi, ti ravvii i capelli (se li hai ancora), ti asciughi il sudore, annusi il profumo della vittoria. Ti adagi, insomma, ok? per un attimo. Ti riposi. Non c&#8217;è niente di male: sei soddisfatto. Solo che io da lì sono partito, dal tuo traguardo, io sono partito. Per cui di cosa stiamo a parlare? giusto? Ok possiamo a parlare, possiamo continuare a parlare se la cosa ti fa piacere, certo, non c&#8217;è niente di male anzi, e lungi da me il giudizio, questo lo sai bene, lungi da noi il giudizio, e quando dico “lungi” intendo proprio “lungi”, ci sei? siamo d&#8217;accordo su questo? Lungi da noi, quel cazzo di giudizio. Ma tu sei là, sei arrivato là e resti là, e io sono qui e tu resti là in fondo che ti vedo piccolissimo sempre più piccolo, perché sto andando, seguimi, sto andando, sto scivolando lungo una china pericolosa, questo me lo diceva la mia prof di matematica, “lei” mi ripeteva sempre, “lei sta scivolando lungo una china pericolosa”, e diceva anche sempre: “avete capito ragazzi?” Lo diceva spesso, non richiedeva risposta, parlava e spiegava e poi si fermava e diceva: “avete capito ragazzi?” E poi riprendeva a parlare, non si curava della risposta. Perché sapeva che alcuni avevamo capito, altri no, alcuni avevamo un traguardo e altri partivamo da quel traguardo. Ok? Avete capito ragazzi? Giù lungo una china pericolosa dritti sparati verso il Punto Improprio. Te lo ricordi il Punto Improprio? Quel punto dove si incontrano due rette parallele. Lo so che non te lo ricordi. Tu sei perpendicolare giusto? mi sbaglio? Sei perpendicolare, io sono parallelo. Anche quando sono da solo sono parallelo. Potrei dirti che il mio traguardo è il Punto Improprio, potrei dirtelo ma non te lo dico. Ok? non te lo dico, ti dico. Parliamo di fatti, il Punto Improprio non sono fatti, le rette parallele o perpendicolari non sono fatti, sono niente, stiamo a parlar di niente, parliamo di fatti. All&#8217;inizio sei sperso e questo è un fatto. O no? Sei sperso, è l&#8217;inizio, sei sperso e ci resti un po&#8217;. Sperso. Tipo fase uno. Poi ti adatti. Fase due: ti adatti. Non sei più sperso, sei adattato. Tipo un liquido quando lo versi in un contenitore che prende la forma del contenitore. E poi danzi. Ci sei? La fase tre è quando danzi, velocemente, ogni tanto inciampi ma continui a danzare, ogni tanto barcolli o perfino cadi ma continui a danzare perché la danza non si può interrompere: ti rialzi e continui a danzare. Non è che torni alla fase due, giusto? Non è che perché cadi torni alla fase due. Resti lì, nella tre, e danzi. E poi padroneggi. Nella fase quattro. Padroneggi ok? Hai il controllo, prima danzavi ma non avevi il controllo, adesso hai il controllo e padroneggi. Quarta ed ultima fase. E quando padroneggi che fai? Beh hai due opzioni, è di questo che stiamo parlando. Aspetta seguimi un attimo, ho quasi finito. Due opzioni e cioè, o ti fermi o passi oltre. Ti fermi e resti lì a padroneggiare, oppure passi ad altro e torni sperso. Resti nella fase 4, fermo, o ricominci dalla fase 1. E parlare possiamo parlare parlare parlare all&#8217;infinito, ma la questione resta questa no? mi sbaglio? Così semplice da sembrare squallida.</span></span></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/lamerotanti.wordpress.com/14/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/lamerotanti.wordpress.com/14/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/lamerotanti.wordpress.com/14/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/lamerotanti.wordpress.com/14/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/lamerotanti.wordpress.com/14/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/lamerotanti.wordpress.com/14/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/lamerotanti.wordpress.com/14/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/lamerotanti.wordpress.com/14/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/lamerotanti.wordpress.com/14/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/lamerotanti.wordpress.com/14/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=lamerotanti.com&blog=9362213&post=14&subd=lamerotanti&ref=&feed=1" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://lamerotanti.com/2009/09/11/fase-4/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>3</slash:comments>
	
		<media:content url="http://0.gravatar.com/avatar/231857e6b2ae1ae69580139123cf30e2?s=96&#38;d=identicon&#38;r=G" medium="image">
			<media:title type="html">lamerotanti</media:title>
		</media:content>
	</item>
	</channel>
</rss>