Archivio per il 'tutto quello che non vi aspettavate'Categoria

Avete presente Dio

luglio 26, 2010

Tori creso

di Tori Creso
Vedette.

Avete presente Dio, no? tutta la cosa di credere o non credere a Dio, insomma, credere a Dio significa credere a un entità eterna che in sette giorni ha creato il mondo, è invisibile, e ha mandato un uomo in terra a dirci che ci ama, che ci dovevamo preparare per la fine del mondo e noi lo abbiamo crocifisso. E il mondo non è finito. Voglio dire, ha funzionato.
Ma insomma: nessuno crederebbe a una cosa del genere. Il paradiso, la vita dopo la morte, insomma. Davvero dopo la vita mi tocca continuare a vivere? Ancora? E’ un po’ come mettersi a dormire e appena finalmente sfinito ti addormenti uno ti sveglia, e ti dice oh ragazzo andiamo che sta iniziando una festa. Che festa? Non so che festa ma ci sono proprio tutti e non si possono bere alcolici. Ed è per sempre. Insomma, no, davvero no, lasciatemi morire in pace.
E quindi che faccio? Mi faccio laico e credo che in realtà, parlo della vita reale, l’uomo è un essere senziente, nato per assoluto caso in un pianeta infilato nel vuoto, in una enorme smisurata palla di stelle e pianeti disabitati e circondati dal nulla che dopo una fase di espansione si contrarrà in un unico punto in cui avverrà una enorme esplosione. Voglio dire, vista in prospettiva siamo lì eh, ci mancano i diavoletti con le forche e siamo lì eh.
Almeno i religiosi pensano positivo. Assurdità per assurdità cercando di vivere con un buon karma. Predicano buone novelle e vanno nei locali gay notturni.
Che poi, io mica la prenderei male questa cosa dei locali gay, almeno sai dove sono.

Privacy e sicurezza: una tutela possibile?

luglio 19, 2010

rigi aldigo

di Rigi Aldigo
Sociologo e intellettuale.

Tipo adesso mi chiede la password. Sono lì al computer e una pagina che cazzo. Sempre aperta alla prima, mai chiesta una password, adesso mi dice metti la password. Che password dico e quello, il computer, dice scrivi la tua password, e io dico mai una cazzo di password, dico per dire. Niente. Per la pagina dice scrivi la tua password. Allora scrivo “password”, niente, password errata. Allora scrivo “la tua password”, niente, password errata. E questa sarebbe tecnologia? No, dico, eh? Sarebbe tecnologia? Paroline magiche? Ho fatto vent’anni di biennale per questa merda, eh? Eh? Comunque poi sotto vedo scritto “hai dimenticato la tua password? clicca qua” e io dico mai stata una cazzo di password in questa pagina, mai. Forse una volta, una sola anni e anni fa. Poi mai più, di che cazzo di password. Comunque, clicco e lui mi dice per recuperare la tua password dimmi il nome del tuo cane. Capisci? Il… il nome del cane io. Io non ho mai avuto un cane. Peli e merda dappertutto i cani. Mai avuto uno. Forse una volta, uno, ma poi è morto. Niente cani del cazzo e ho scritto il cane è morto e allora ha detto che non poteva darmi la password. E io ho detto eh ma mica la voglio io, sei tu che la vuoi. Dattela da solo, peli e merda di cane. Poi ho spento, mi sono alzato e ho cambiato l’acqua di Fido.

Discorso di Jobs alle folle

luglio 16, 2010

Steve Jobs

di Steve Jobs
Ceo.

Parlare ai propri clienti è una di quelle cose che si fa raramente e solo con i clienti a cui si tiene veramente. Se ho deciso di farlo è perche’ la cosa che mi sta piu’ a cuore in questo momento e’ potervi parlare apertamente, per condividere con voi alcuni pensieri e per fare chiarezza sulle tante voci che in questi ultimi mesi hanno visto voi e la Apple al centro dell’attenzione. Non e’ la Apple a scrivere questa lettera, non e’ quell’entita’ astratta che chiamiamo “azienda” e non e’, come direbbe qualcuno, il “padrone”. Vi sto scrivendo prima di tutto come persona, con quel bagaglio di esperienze che la vita mi ha portato a fare. Ma parliamo di iPhone. Leggi il seguito di questo post »

Java per tutti

luglio 14, 2010

Denca treo

di Denca Treo
Coder e fruttariano.

Io amo java. Io vorrei farvi capire come java potrebbe cambiare la vostra vita. In meglio. Intanto ci sono persone che si adeguano e che magari usano sistemi di certe multinazionali. Sistemi che sembrano amichevoli, a cui dai confidenza e che invece, segretamente comunicano con le multinazionali. Comunicano tue informazioni private. Stiamo parlando di cose che sarebbero dovute restare tra te e il tuo computer e invece, non si sa bene come, il giorno dopo su facebook ecco che ci sono quelle foto. Voi sapete di cosa sto parlando. Stiamo parlando di foto fatte magari anche in un momento di debolezza, e che possono mettervi in grande imbarazzo davanti ai colleghi del reparto supporto o anche davanti a vostra mamma. Voi potreste pensare che queste siano cose che non possano succedere, che io sia esagerato: e invece sono cose che mi sono personalmente successe. Ognuna di queste cose mi è personalmente successa, ad ognuno di voi. Ad ognuno di voi. Altro trucco è quello di fare credere che usare un computer sia una cosa semplice e che possa essere fatta senza sapere java. Errore. La prima volta che vi capiterà di finire su un sito, magari porno, che vi chiederà di scrivere dei comandi java vi troverete bloccati. Allora vi piacerebbe sapere java! Cerchiamo allora insieme di impararlo. Insieme. Insieme. Insieme.

Come farsi del zen a casa propria

luglio 13, 2010

Steno Antre

di Steno Antre
Entropista e tassidermista.

Intanto bisogna fare basta, smetterla con queste mode tipo dei sassolini, acque liturgiche, niente, basta, ci vuole una pulizia interna, intanto prima dovete piantarla di fare casino. Poi, ci si spoglia, punto. Una volta spogliati, si va in bagno, dico spogliati nudi. In bagno si prende il coso, quello arancione. Lo si riempie di acqua bollente, ma bollente bollente e poi ci si siede a gambe incrociate davanti al clistere, chi ci riesce; tipo io che ho la schiena incancrenita, uso uno sgabellino. Ma sarebbe meglio a gambe incrociate, no?, solo che io ho la schiena che è un pezzo di legno, soffro dalla santa mattina alla sera. Anche adesso sono qua che sento delle fitte che mi trapassano. Comunque si prende il clisterino e ci si mette in posizione ‘della media apertura’, vedete l’immagine.
ella

A questo punto si alza con una cannula lo scroto e si infila con una certa determinazione il clistere e poi si fa, si schiaccia un po’. Se a questo punto si sente un dolore lanciante, vuol dire che l’acqua sta entrando nel corpo per il nostro scopo di pulizia interna, perché l’acqua calda si sa che sgrassa meglio, tipo i piatti, mescolame, e quindi si schiaccia fino a sentire che la peretta è vuota e si può evacuare, anche lì per terra va bene, basta avere uno straccio a portata di mano e a questo punto basta la prossima volta si parlerà di come gli eventuali residui uscenti possano essere sezionati per fare cose tipo aruspici o divinazioni grossolane ma anche di grande effetto scenico con i bambini. Fine, bene.

Le grandi recensioni musicali: Sting

luglio 13, 2010

Lemma Colo

di Lemma Colo
Design & fitness.

Sting è tipo uno degli anni ottanta che ha fatto un sacchissimo di dischi anni ottanta ma anche roba non anno ottanta, tipo anno novanta o anche roba ottocentesca. È inglese ma ATTENZIONE canta in americano, quindi è facilmente comprensibile anche qua in little italy. Niente danish o fillandia o cose del genere. Rene che coitano ru-mo-ro-sa-mente. Niente del genere. Comunque Sting è questo tipo e che fa dischi ed è molto fashion: cerco su google sting e fashion: sting e fashion: “Circa 3.100.000 risultati (0,25 secondi)”: wow google tre milioni in meno di un secondo, fossero spermatozoi penserei che sei il mio ragazzo ah ah ah scherzo fabbry. Comunque. Dicevo, Sting. Fashion vorrei allegare alla mia rece di Sting un’immagine spero che si può:

sting

Si può. Vedete sopra che è un bell’uomo o almeno lo è stato. Molto fashion io che mi intendo anche di fitness posso dire che in altre foto si vede che è tonico anche se quando io sono nata (che non è molto tempo fa) Sting aveva già fatto tutto quello che poteva fare, nothing personal mr. Sting.
Comunque la receee, insomma per lame volevo partire bene, ma Sting cosa posso dire. Venti tette cinquanta bocca? Tipo dire cose così? Sting comunque suona anche, mi pare il basso. Sayonara!

Le grandi mode del momento: i social network

luglio 13, 2010

rigi aldigo

di Rigi Aldigo
Sociologo e intellettuale.

Beh, che cazzo. Tutti questi cazzo di cosi di come si chiamano. I cosi lì. Quelli di internet, quelli della rete come cazzo si chiamano. Beh, sono tutte delle stronzate. Queste cose finiranno per fottervi il cervello. Io dico. La colpa non è vostra, voi siete cioé la colpa è vostra perché siete dei coglioni, ma dico la colpa è vostra indirettamente. La colpa è di quelli che stavano al potere, dico quelli che hanno pensato a fare i soldi, sai di cosa sto parlando, i dollaroni. I dollaroni. Quelli che hanno fatto le cose tipo le tette. Le tette sono una bella merda, lasciatelo dire. Le tette. Ma io dico le cose tipo il consumismo. La reclame. Ma capite che un tempo non esisteva la reclame, niente, niente cazzo di reclame, non esistevano i prodotti. I prodotti, cazzo, non esistevano. Sugli autobus c’erano i bigliettari, erano delle persone come me e te e stavano sedute a fare biglietti. Tutto il fottuto giorno. Altro che quei cosi del cazzo i cosi. I network sociali, che provincia, che provincia che siamo diventati. Comunque, niente il discorso è che i social network ti stanno fottendo il cervello figliolo, c’è da fare la lotta di classe, prendi il pallone e vai in piazza a fare un porta a porta.
Ma non volevo parlare delle tette, io dico le cose.

quintadicopertina, un nuovo modo di leggere digitale

maggio 5, 2010

antonio koch, editoria digitale, fabrizio venerandi, enrico colombini, locuste, david crane ucciso, harry potter e i suoi occhi, cose, viaggi, mauro mazzetti, iLiad, iPhone, Cybook, iPad, amore infinito, letteratura componibile, interactive fiction, librogame, sperimentazione letteraria, barcamp, jukebooks: questo e molto altro ancora nella nuova fiammante casa editrice digitale quintadicopertina. cliccate con forza.

mine

novembre 30, 2009

che cosa cazzo che ci che vengono cosa a cazzo fare ci a vengono casa a nostra, fare perché a non casa se nostra ne perché restano non nella se loro ne terra, restano perché nella io loro non terra sono perché contro io gli non immigrati sono, ma contro bisogna gli aiutarli immigrati a ma casa bisogna loro, aiutarli che a qui casa non loro c’è che lavoro qui neppure non per c’è gli lavoro italiani neppure figuriamoci per per gli gli africani italiani, e figuriamoci che per poi gli non africani hanno e voglia che di poi lavorare non e hanno sono voglia tutti di spacciatori e lavorare puzzano e e sono nei tutti vicoli spacciatori ci e dobbiamo puzzano vivere e noi, nei mica vicoli voi ci e dobbiamo se vivere nessuno noi ci mica difende voi ci e difendiamo se da nessuno noi ci difende ci difendiamo da noi

(da “lavori di bocca”, datti venerandi, pipia, seimandi, BCE, 2009)

hemingway_avere e non avere

novembre 10, 2009

Allora ho comprato questo hemingway che si chiama “avere e non avere” e sono tre racconti con protagonista il contrabbandiere harry morgan che contrabbanda merci e persone a cuba negli anni trenta o forse quaranta. Leggi il seguito di questo post »