maggio 12, 2010

Ciao !!!!!
Mi chiamo Vera, ho 26 anni, io sono dalla citta di Samara.
Vorrei incontrare un uomo buono,
la cui eta 25-60 anni,
per la creazione di buone relazioni ed e possibile creare una famiglia.
Sono una ragazza solitaria che non e quando non era sposato e non ho figli.
Mi piacerebbe tanto per costruire un rapporto forte e buono con un uomo,
e se fosse possibile sarei stato in grado di andare a vivere con lui.
Io lavoro per un manager in una grande impresa, io lavoro nel reparto vendite.
Io vivo in strada: Lenina 123-12. Viviamo in dvoem con mamma, papa, sono morta tanti anni fa.
Non ho piu nessuno, e peggio di tutto, non ho i miei uomini preferiti.
Devo posta e arrivata una lettera dalla agenzia “risale all ‘estero” che se li pagano i soldi e dare un breve questionario e la tua foto,
avrei scritto un uomo che mi interessa. Mi piacerebbe davvero trovare un uomo.

Ti mando la mia foto e se ti piace allora vi chiedo di scrivermi in e-mail: malishka.kiska@yahoo.co.uk

Non appena ricevo una lettera da voi, allora scrivero su di me e molti di inviare le loro foto.
Kisssss Vera

Lamerotanti risponde.
“È un mondo crudele, Vera”.


quintadicopertina, un nuovo modo di leggere digitale

maggio 5, 2010

antonio koch, editoria digitale, fabrizio venerandi, enrico colombini, locuste, david crane ucciso, harry potter e i suoi occhi, cose, viaggi, mauro mazzetti, iLiad, iPhone, Cybook, iPad, amore infinito, letteratura componibile, interactive fiction, librogame, sperimentazione letteraria, barcamp, jukebooks: questo e molto altro ancora nella nuova fiammante casa editrice digitale quintadicopertina. cliccate con forza.


il mio nemico

aprile 28, 2010

il mio nemico vuole che penso veloce, il mio nemico vuole che penso poco, il mio nemico vuole che non mi ricordo, il mio nemico vuole che lo amo, il mio nemico vuole che penso semplice, il mio nemico vuole che non penso complesso, il mio nemico vuole che credo di pensare complesso quando penso semplice, il mio nemico vuole che io abbia bisogno, il mio nemico vuole che questo c’è sempre stato, il mio nemico oggi mi regala un gelato, il mio nemico vuole che mi diverta, il mio nemico vive diversamente, il mio nemico oggi è anche mio amico, il mio nemico vuole essere votato, il mio nemico vuole che questo sia normale, il mio nemico mi ha aperto il costato, il mio nemico dice tutto questo a partire da 399* euro mensili, il mio nemico dice occhio all’asterisco, il mio nemico sta cambiando il mondo, il mio nemico dice di non fare resistenza, il mio nemico lo odio davvero, stando seduto inerte a braccia conserte.


social network

aprile 19, 2010

Lascio mio figlio all’asilo e gli chiedo se vuole che lo accompagni fino in cima alle scale e lui dice di sì e io lo accompagno e in cima lui va a prendere il suo contrassegno e mi dice ‘ciao’ e questo ciao lo dice con una voce così diversa dalla sua che capisco che non lo sta dicendo veramente a me, ma lo sta dicendo perché tutti gli altri, la maestra le bidelle eccetera, capiscano che mi sta salutando, sta salutando proprio me, che sono suo padre che l’ho portato fino a lì e che lo riverrò a prendere, e per fare questa sua cosa sociale, questo suo franco atto sociale usa un ‘ciao’ detto con una voce che non gli conosco.

In palestra siamo tutti sudati, in uniforme, dopo la ginnastica arrivano tutti i ragazzi e le ragazze, tutti con le cinture colorate a seconda del grado e ci mettiamo tutti di fronte all’altare e facciamo il saluto, in silenzio, portiamo le mani verso il cielo e poi le uniamo, poi facciamo un inchino, un passo indietro e un secondo inchino, ed è il mio modo di dire che anche io appartengo a qualcosa, a cosa? a questa cosa che sono qua adesso, con voi, e che sono vivo.


aprile 9, 2010


altri consigli gratuiti alla sinistra

aprile 1, 2010

so pretty

vorrei fare una considerazione sulla sinistra, lo so che ne ho già fatte tante e che non dico niente di nuovo, ma io credo che la sinistra non possa vincere. niente di personale, anche se trovasse una sacco di alleanze non vincerebbe la sinistra, perché ed è questa la cosa che forse a sinistra non lo capiscono, la sinistra non c’è. ci sono delle persone che magari sono anche di sinistra e sono bravissime persone che lavorano per essere votate e che vanno in giro a parlare con la gente per essere eletti, ma mancano gli altri, cioé la grande massa di persone che pensa forte forte cose di sinistra. quelli che dovrebbero votare sinistra. questa grande massa di persone che dovrebbe votare sinistra non vota sinistra, perché non c’è.

se un certo numero di persone che sono di sinistra vogliono essere votate dagli elettori di sinistra la prima cosa che dovrebbero fare è creare gli elettori di sinistra perché al momento mancano. non è che la gente è stupida eh, solo che gli elettori di sinistra non ci sono perché non sono stati abituati a essere elettori di sinistra. anzi; sono stati abituati ad essere elettori di centro destra. e la sinistra cosa ha fatto, ha fatto che invece che dire, ma no ragazzi, state sbagliando, venite a sinistra che c’è tutto un magico mondo, cioè invece di invadere con i valori belli della sinistra il mondo, si è alleata con alcune persone di centro. ha pensato la sinistra ‘se la gente va verso il centro destra noi ci alleiamo con il centro altrimenti non vinciamo’.
questo ha prodotto due risultati: gli elettori di sinistra, i pochi elettori di sinistra, hanno iniziato ad essere costretti a votare gente di centro che non avrebbe mai votato e quindi ha iniziato a mettere in dubbio il fatto che essere di sinistra era bello. anzi, si è resa conto che a sinistra era entrata della gente che era orrenda. che non era bella per niente, che votarla ci voleva una faccia. il secondo risultato è che non si sono creati nuovi elettori di sinistra, quelli che votavano centro mica erano di sinistra e quindi anche se vinceva la sinistra non poteva fare le cose belle della sinistra, poteva solo fare delle cose meno belle di centro.
con questo bel discorso, che ho scritto semplice semplice, cosa voglio dire? voglio dire che questi che sono a sinistra e che vogliono essere eletti devono mettersi lì seduti e cercare di capire se a sinistra ci sono delle cose belle. cose che possono creare elettori di sinistra. se non ci sono, beh ragazzi, tanti saluti ognuno a casa sua. ma se a sinistra ci sono delle cose belle, allora chi vuole essere eletto a sinistra deve iniziare un lavoro di marketing, capito, di brand. deve mettersi lì e fare il brand sinistra e iniziare a fare in modo che la gente inizi ad avere voglia di sinistra. che la gente dica, oh cavolo ma la sinistra è una figata, funziona un sacco. non ci avevo mai pensato. deve iniziare a popolare il database di elettori di sinistra. per fare questo può anche utilizzare noi intellettuali, blogger, gente che ha idee, e per convincere noi intellettuali che già di sinistra lo siamo un pochino deve fare delle cose maestose con la sinistra. deve sbalordirci.
tipo, se io alla mattina mi svegliassi e apro la finestra e non c’è il rombo delle auto e esco e ho un mezzo pubblico che mi siedo e leggo e intanto arrivo in ufficio, faccio per dire eh è solo un esempio, e per strada vedo gente che va in bici sulla ciclabile e mezzi pubblici e vedo tutti cassonetti della differenziata e vedo i miei figli che vanno a scuola e sono scuole con un sacco di attività e un sacco di maestri e piene di immigrati che imparano la mia lingua e poi il mio autobus passa nel mezzo della città e gira attorno alla moschea piena di gente in mezzo alla gente della mia città, io alzo gli occhi dal libro e mi sto facendo un film adesso nella testa è chiaro, è un esempio così per dire comunque una città sociale in cui si spendono soldi per creare elementi sociali, io penso che questa cosa di sinistra, perché questa città tipo legoland che mi sono fatto nella testa è di sinistra, ha vinto sul supertelegattone, sul governo del fare, sui dipendenti inps che mi trattano come una merda, su colpo grosso, sull’iPad, sugli uffici orrendi in posti orrendi e su tutta una serie di cose che mi rovinano il fatto di essere qua, in piedi, ancora oggi, non si sa bene perché.

quindi niente, il mio consiglio di oggi alla gente che vuole essere votata a sinistra è quella di creare gli elettori di sinistra, di creare delle grosse aspettative per un tipo di vita che sia diverso, ma proprio diverso da questo che è già buono, anzi è ottimo per un sacco di persone, ma si basa su dei fondamenti di centro destra. dei fondamenti che a una persona di sinistra dovrebbero fare anche un po’ schifo, eh.


love love love

marzo 24, 2010


vorrei parlarvi dell’amore, a dio piacendo. l’amore che scorre tra le persone e anche quello che ci rimane alla fine, non so se avete presente quando si toglie il tappo della vasca da bagno e si svuota e restano quelle cose così umane vicino al buco di scarico, quella patina sottile che è la nostra pelle di serpente, quello che ci rimane del nostro rettilario interno, tu sai cosa voglio dire, se l’amore è una cosa odorosa quello di cui abbiamo bisogno è un modo diverso per sentirlo, una ghiandola da farci inoculare sotto alla pelle che ci apra alcuni pezzi di osso per fare ossigenare meglio il cervello e sentire la parte di atomi invisibili che stanno tra me e te, amore, sai quelle spore che ti escono dai pori della pelle e dai tuoi scalmanati capelli? quelle mi hanno avvelenato facendomi crescere una piccola peluria interna alla gola e ai polmoni che non mi lascia più respirare nessun tipo di aria che non odori in qualche modo di te: ma non pensare che io sia monomaniacale, io posso perderti anche oggi, lasciarti per sempre perché quello che ho è qualcosa di chimico e biologico, non è una forma nervosa, ma biologica per quanto la biologia abbia a che fare con la mia vita e il respiro tuo su di me.
questa cosa che ho preso a fare la sera, quella di bere un bicchiere d’acqua, è un modo di liberarmi di te, ogni sera un bicchiere d’acqua e una goccia, primo giorno una goccia di ammoniaca, secondo giorno due gocce e così via fino ad abituare il mio corpo al veleno che ti cola via dalla lingua quando mi strappi le labbra a morsi, ieri sono arrivato a sette gocce e ho passato la notte a vomitare, amore, a guardarmi narciso nell’acquetta spaurita della tazza del cesso, amore mio riflesso.


Non puoi scrivere di nuovo queste cose su di un blog vol.7

marzo 19, 2010


Ho aperto un blog dove per un po’ scrivo le cose che mi vengono in mente, si chiama “la casa di fbrzvnrd” e non è un posto in cui ci si possa finire per errore, non vi dico dove si trova, non lo troverete e tanto mi basta. potere parlare a qualcuno che non si vede senza avere nessuna ansia di essere letti da un certo numero di persone. Scrivere come cosa da fare, cosa fattiva, comunque quello che ho scritto in questo blog stamattina è che l’inferno è sottoterra, ma che ci sono dei canali di comunicazione che ci permettono di entrare in contatto con questo inferno e ne dico anche due o tre, dove si trovano, e poi verso la fine del blog dico che alcuni pezzi di purgatorio, anche del purgatorio, si trovano qua sulla terra e avanzo l’ipotesi, un po’ teatrale, che in fondo questo è tutto quello che abbiamo e che il paradiso non sia altro che vivere le pene del purgatorio fino alla fine della pena e poi smettere di essere qualsiasi cosa. Non c’è un mondo dopo questo che non sia una copia speculare di questo, se ci fosse un mondo senza dolore dopo questo vorrebbe dire che questo è un mondo del dolore e invece questo è un mondo del niente e poi del dolore e poi anche del piacere, inappropriato, quindi un paradiso che contenesse solo il piacere e la beatitudine non sarebbe in fondo questa grande novità, ma solo una versione deluxe di qualche bel momento passato in questa vita, se il paradiso fosse una cosa del genere sarebbe una grossa delusione, la gente si ammazzerebbe, potendo, io invece credo che il mondo dopo la morte sia identico a questo che stiamo vivendo ma con regola di vita completamente diverso, un po’ come level1, qua siamo nel level 1 e dobbiamo imparare le regole di questo livello per passare al secondo e trovarci di fronte a qualcosa di inaspettato, magari nel level2 saremmo tutti più stupidi delle bestie in un mondo piatto e infinito, se i numeri non hanno la zeta perché dovrebbe averne la conoscenza e il mondo? non posso razionalmente trovare nessuna spiegazione che includa il folle vuoto spaziale sopra di me e la cinquantina di rettangolini neri sotto le mie dita. questo è perché così è la vita nell’inferno e nel purgatorio.
dopo il level 5 c’è un bonus level e si vince una vita extra. secondo me le cose che scrivo non sono altro che scosse elettriche di qualche mia parte interna, qualche organo che scatta e mi fa venire la voglia di scrivere delle cose delle immagini, un modo per flettersi nel vuoto, non era così koch, un modo per flettersi nel vuoto prima del balzo. tutta questa cosa del blog, della casa, dei primi razzi spaziali e il vuoto sopra di me, anche tutto il discorso su inferno e purgatorio, altro non sono che scariche elettriche di parti del mio corpo. forse l’infinito è così vuoto perché non eravamo previsti, doveva essere completamente vuoto e invece noi ci abbiamo pensato. tutto doveva essere infinito e mortale, naturalmente e senza spiegazione e invece noi ci abbiamo pensato. oggi mio figlio mi ha chiesto cosa è un delta e io gli ho detto che è una lettera dell’alfabeto greco. che cinquecento anni prima di cristo la civiltà greca, eccetera. non ho la forza di continuare. non so se avete mai pensato di suicidarvi, di ammazzarvi. io penso che tutti ci pensino. quello che mi terrorizza del suicidio è che il suicidio è un modo per buttarsi contro gli altri, è un atto di forza verso l’esterno. è come se prendessi il tuo cadavere e lo lanciassi contro quelli che ti stanno attorno, sei in cucina con tua moglie e i tuoi figli e a un certo punto il tuo cadavere inizia a roteare, a volare, e con i piedi e la testa colpisci la testa di tua moglie, spacchi le mandibole dei tuoi figli e poi ti fracassi contro di loro con il maggior danno possibile.
cinquecento anni prima di cristo esisteva il delta e tutto il resto. esisteva la civiltà, la storia, la geografia. esistevano le domande che ancora oggi mi sto facendo, esistevano le morti improvvise, la violenza cieca. esisteva il vuoto sopra di noi e noi che ci pensiamo a questo vuoto imperfetto.
se c’era un paradiso era l’universo infinito e senza niente che lo potesse considerare, ma quel paradiso lo abbiamo perso, per fortuna.


Lo chiamavano guru

marzo 17, 2010

Praticando la parola “amore” era diventato leader della provincia orientale. Le mamme del karma lo consideravano una speranza, poiché sapevano interpretare i fondi spirituali e avevano previsto per lui un futuro da adolescente ispirato. Ma in realtà era una vittima di abusi psicologici che amava portare a spasso il cane.


Il presidente viola

marzo 16, 2010

Il presidente è formalmente scandalizzato. Le intercettazioni – dice il presidente – sono 13, e a lui il tredici ha sempre portato fortuna; gli Americani lo sanno bene e perciò lo temono. Se inoltre è vero che Egli talvolta viola la legge, è anche vero l’inverso, ossia che la legge è viola, colore che notoriamente porta sfortuna agli attori. Fintanto che – dice il presidente – la legge rimarrà viola egli si sentirà autorizzato a violare la legge.